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  • AlessioLaker ha scritto un nuovo articolo, Focus On : Brook Lopez 1 mese fa

    Nato il : 1 Aprile 1988
    A : North Hollywood
    Altezza: 213 cm
    Peso: 122 kg
     

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    • Bene Kuz e un Clarkson efficiente lato offensivo. Ingram ancora deve crescere un poco, ma la stoffa che si intravede è tanta.Bene Lonzo dopo il balbettante avvio contro i Clippers. In pitturato difesa pessima.E non solo per gli avversari incontrati.Mi sembra di vedere un pessimo timing nelle rotazioni e negli aiuti.

    • Prima settimana racchiusa in maniera molto efficace nel Megarecap di Odino..ottimo lavoro!
      Entrando nel merito, era alquanto prevedibile un 1-2 (non come sostenevano i soliti pessimisti cronici, 0-3) e cosi è stato.

      Il derby da cancellare senza salvare nulla, a Phoenix si sono viste cose molto interessanti da parte dello young core, mentre coi Pelicans abbiamo rischiato la replica del match d’esordio coi clippers, ma quantomeno abbiamo messo in mostra un minimo di carattere tra fine terzo ed inizio quarto quarto. Almeno si è perso con dignità.

      Comunque Ball va lasciato crescere in pace, i segnali sono ottimi, e Kuzma si conferma la potenziale sorpresa dell’anno. Hart, KCP e Nance fanno intravedere quanto di positivo potranno portare alla causa, in silenzio, ma la grande incognita rimane la stessa dello scorso anno: LUKE WALTON.

      Adesso siamo arrivati ad un anno di Head coaching e, onestamente, non vedo grossi miglioramenti nè nei ragazzi (sono gli stessi di quando sono arrivati, magari progrediscono in un aspetto, ma retrocedono in un altro), nè nel sistema difensivo (inesistente, ancora ai livelli dell’epoca Scott, se vogliamo essere onesti) e anche nella scelta di rotazioni e quintetti siamo ancora all’ABC.
      Deve svegliarsi, Walton, un’altra stagione da 25-30 w, senza scelta al draft, DEVE equivalere alla sua cacciata. Come vediamo spesso nella NBA, ma anche in altri sport (mi vengono in mente calcio, naturalmente, ma anche Football NFL o basket Ncaa), un anno è ampiamente sufficiente per pesare la mano dell’allenatore. E nel caso dell’Ian Ziering dei terremotati, al momento la sua mano è invisibile, o poco ci manca.

      Il tempo della pazienza e del perdono è finito, a breve – alla prima serie di sconfitte precoccupanti – inizierà quello delle bestemmie.

    • Il grosso problema di Walton, a mio avviso, è quello di non riuscire a definire le gerarchie: in queste prime sfide si sono alternati in tanti – colpa anche del sovraffollamento in alcuni ruoli – ed a lungo andare questo non paga.
      Diretta conseguenza è l’esecuzione, che senza una chiara delineazione degli interpreti ne risente.
      Vabbeh per ora siamo palla a Lonzo / Ingram e pedalare…

    • Topic per commenti, analisi e news sulla stagione 2017/18 dei Los Angeles Lakers:

      Los Angeles Lakers 2017/18

  • La scorsa notte nel corso del celebre talk show sportivo Undisputed Skip Bayless e Shannon Sharp hanno avuto il piacere di ospitare in trasmissione il President of Basketball Operations dei Laker Magic […]

    • Ottime le analisi del Magico sulla meccanica di tiro. Bellissimo il discorso su West che gli fece da mentroee così come il compianto Dr.Buss.

    • Ovviamente “mentore”, intendevo.

    • Stanotte gli è entrato il tiro, complice anche la “difesa” Suns, comunque mi sembra corretto vedere sul campo cosa succede.

    • @Mammuth: non seguo le trasmissioni statunitensi, non sapevo che il grande Shannon Sharpe si occupasse anche di pallacanestro.
      Bene Magic, dai a Lonzo ciò che a te diedero The Logo e il Dottor Buss. Comprese le lezioni di vita nei night club angeleni, sveglia questo ragazzo :)))

    • …e magari togli la patria potestà a LaVar! 😂

      • No, perchè? ;)
        LaVar è un grande, l’intervista post partita con Stephen Smith dopo il derby faceva ammazzare…è un wrestler mancato, semplicemente recita e lo fa da dio. Personaggione, io lo adoro :))

        • Vedremo a fine stagione quanto pagherà questa sua scelta. In termini di visibilità e marketing epic win, poco da dire.

  • Da non confondersi con la rivoluzione della quasi omonima Var – alias video assistance technology, il fenomeno che sta creando uno tsunami nel mondo chiuso e arcaico del calcio europeo – quella guidata da LaVar è […]

    • ottimo Jay. Vediamo che tira fuori KCP. Spero anche Bogut possa avere un bel ruolo, purtroppo la tenuta fisica di Lopez mi rassicura poco. Ovviamente il #14 deve fare il salto di qualità che tutti attendiamo. Nella tonnara dell’Ovest play-off ancora lontani, imho. Spero di vedere basi vere per ricostruire in vista delle FA 2018.

      • Ale, la penso come te, ma mi tengo la folle speranza che Ball abbia un impatto simile al Kidd di 20 anni fa, magari con fortune migliori rispetto ai suoi Mavericks :))))

        Con un Ball da rookie of the year, non escludo un inserimento nella lotta per i playoff, che ovviamente non significa poi riuscire ad accedervi.
        A parte le top 5-6, non vedo squadre cosi superiori a questi Lakers, tanti progetti lasciati a metà o caduti in disgrazia, in un contesto simile la sorpresa può sempre scappare.
        Ovviamente, per arrivare ottavi è meglio non andare nemmeno ai playoff, o settimi o nulla. 4 partite contro Golden State non ti fanno crescere, 5-6 gare contro gli sparatori pazzi di D’Antoni o i nonni di San Antonio – per non parlare il circo di Okc – accelererebbero la maturazione dei ragazzi.
        Walton, come ha detto Boston George su FB è sotto esame: con dirigenza e squadra profondamente rinnovate è lui l’ultimo collante col passato (assieme a Randle e Scarson) che bisogna decidere se eliminare o tenere). Io ad oggi terrei, la presa di Bogut del 2017 può diventare quella di Green o Thompson nel 19 o 20. In una Lega ormai dominata da certi equilibri, non è un male godere della presenza di un HC tanto amato dai suoi ex giocatori, sebbene in qualità di assistente.
        E se i suoi ex giocatori fanno parte dei Warriors e non dei Nets, indubbiamente è un suo punto a favore XD

        Dai, già da stanotte voglio rimanere sorpreso da Ball & c.

    • E’ evidente che gran parte delle nostre fortune passeranno per le mani di Lonzo, con Ennis in campo persino gli Warriors farebbero fatica (in Caruso we trust) :) :) Il dubbio in questo momento è rappresentato dalle sue caviglie che stanno dando problemi da quest’estate prima ancora di aver giocato un minuto di vera Nba..
      La tenuta fisica sarà la vera bilancia tra una stagione dignitosa o la solita monnezza, se Lonzo , Lopez e Bogut (qui mi pare di chiedere troppo) rimanessero sani allora si potrebbe davvero rientrare nella lotta ottavo/dodicesimo posto.
      Ultimo ma non ultimo Walton, che per ora mi sta già piacendo con la decisione di far partire caprandle dalla panca ma questo non basta

    • Complimenti Jay, ottima preview – come sempre del resto – che rispecchia praticamente in toto i miei pensieri.

      Gialloviola indecifrabili: non abbiamo un veterano degno di fare il cambio di Ball e siamo in abbondanza in tutti gli altri ruoli, eccetto forse quello di SG dove la staffetta KCP-JC è tutto sommato dignitosa.

      In SF/PF abbiamo Ingram – Deng – Brewer – Randle – Nance Jr. – Kuzma, davvero troppo. Il gioco perimetrale di Lopez consentirà a Luke di potergli affiancare ali Randle e Larry, ma credo che qualcuno dovrà per forza essere sacrificato.

      Sotto canestro, Zubac potrebbe giocare davvero poco, se Lopez e Bogut sono in forma dignitosa.

      Non mi sento di escludere una trade che scombussoli le rotazioni, anzi credo di augurarmelo.

      • Siamo in due, anzi in tanti ad augurarselo, Giova.
        Io sono dubbioso su Lopez, rallenta troppo l’azione di Ball. Quando esce è un’altra cosa e sebbene piccolissimo, gradirei un quintetto con Kuzma e Nance 4 e 5, per correre come disperati e cambiare su tutti i blocchi. Zero intimidazione purtroppo, ma la coperta è corta per forza.
        SU Zubac la penso come te, si profila un secondo anno difficile per lui.

    • Lopez però per assurdo è il tiratore dall’arco più affidabile del roster! L’NBA moderna… 😒
      Kuzma rischia di partire in quintetto a stretto giro.

      • E’ quel rischia che mi preoccupa, Walton è troppo lento a comprendere e fare aggiustamenti, sia in partita, che da una all’altra.
        Kuzma già doveva partire in quintetto dalla prima, dopo la SL e la preseason che ha giocato. Vedere ancora certi abomini sul parquet, dopo un anno di panchina, dà parecchio da pensare.

        • Evidentemente lo status di qualche atleta non può essere calpestato così fragorosamente come meriterebbe, comunque tempo al tempo: almeno 15/20 partite per capire cosa ha in mente Luke sono necessarie.

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    • Complimenti Jay, ottima preview.
      Sono d’accordo sul fatto che i Warriors paradossalmente sono più forti dello scorso anno e la riconferma parrebbe d’obbligo, al netto di infortuni o implosioni.
      Clippers solidi, Griffin sembra davvero maturato avendo aggiunto movimenti e tiro all’atletismo strabordante che adesso usa solo quando necessario.
      Kings interessanti, Suns corti.

      • Grazie anche qui, troppo buono.
        Tu che segui come me anche il basket europeo, che ne pensi di Teodosic e Bogdanovic? Nonostante siano rookie, non so perchè ma sono ottimista sulle loro chance di sfondare fin dai primi mesi nella NBA.

        • Eh Milos ha fatto capire subito che la visione del gioco di cui dispone è di livello superiore, peccato per l’infortunio: ad oggi non è chiaro quando rientrerà.
          Bogdan invece è capitato in una situazione da un lato ideale – Divac, poca competizione interna… – e dall’altro caotica: le Queens. Vedremo, il talento non manca.

          • Infatti se torna alla svelta, Milos può avere un impatto importante in una squadra importante. Rivers già l’ha fatto partire in quintetto, non è un coach prevenuto sugli europei.
            Per Bogdan è diverso purtroppo, io sono convinto che sia anche superiore a Teodosic, certamente lo è per leadership e attributi, ma è capitato in un contesto di squadra molto pericoloso. Lasciarsi assuefare dalle sconfitte e dal lassismo generale è un attimo. Comunque sono le squadre più interessanti della Pacific, Clippers e Kings, eccetto i marziani e i nostri. Phoenix è munnezza.

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    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Wade, LBJ, Rose… Come giustamente scritto da Alessio non siamo nel 2001… Per fortuna aggiungo!

      • Odino, non esageriamo. Facciamo 2011, che nel 2001 Rose era un bambino ;) :P

        Condivido in toto i giudizi di Alessio ed il suo ranking.

        – Chicago ha il problema del coach più scarso della Lega e che ad un babyboom come Markkanen non sarà concesso troppo spazio, in questa sua stagione da rookie. Lui e Dunn sono le migliori garanzie per il futuro, ma il progetto è all’anno zero, ne riparliamo intorno al 2020.

        – Cleveland, dopo il crack di Hayward, si avvia alla quarta ed ultima finale consecutiva, ma le prenderà dai Warriors. A differenza di Odino non mi piace la formazione del roster, hanno ammassato nomi e galletti, alle spalle di Lebron sarà una guerra per ottenere più minuti. E Thomas nel contract year potrebbe prendersi tutto il tempo per poi scegliersi comodoamente in estate la nuova destinazione. Inoltre, tutti sanno che a fine anno Lebron saluta, mi sa tanto di annata da rompete le righe, o dell’ultimo ballo (senza speranze di essere ancora la reginetta dello stesso).

        – Milwaukee: niente da aggiungere. Bucks sicuri dei playoff, da gestire la situazione di Parker (non rinnovato) ma nella Eastern non dovrebbero avere problemi. Il gruppo è stato confermatissimo, a questi livelli la costanza paga.

        – Detroit: mi piacciono assai. Hanno aggiunto Bradley e Kennard, la panchina è molto solida e nessuno ha due centri cosi imponenti, tra campo e panchina. Secondo me saranno una delle sorprese, playoff sicuri e chissà non ci scappi un secondo turno.

        – Indiana: idem come chicago, grandi partecipanti al tanking. Un’accozzaglia di nani e mediocri, si salva quasi solo Turner. In un gruppo che non punta ad obiettivi importanti, Lance può rivelarsi più un problema che un fattore positivo. Il coach è mediocre, meritano di morire male per aver boicottato i Lakers nell’affare George.

    • Eh Jay magari fossimo ancora nel 2001… Soprattutto per noi!

      La 2nd unit dei Cavs èa solita accozzaglia ma almeno più giovane…

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    • Per chi ha seguito l’NCAA, motivato questo hype per Smith Jr? Secondo me gli Spurs pagheranno la perdita di Simmons e Dedmon, a meno di innesti durante la RS.

    • AlessioLaker ha risposto 3 mesi fa

      Smith Jr vale sicuramente la pena. Se Carlisle gli dà la giusta fiducia potrebbe essere una delle steal of the draft. Credo che Matthews possa ben coprirlo e aiutarlo. Pelicans forse ancora deboli in panca e con l’incognita RR. Harden e Paul bella coppia, ma CP3 reggerà una stagione intera? La coperta mi sembra sempre troppo corta dietro. Memphis spero possa avere una buona stagione, ma quest’anno Fizdale dovrà fare miracoli in post-season: as usual fiducia assoluta in Conley. Spurs: l’esperienza di Gay per me non copre i buchi lasciati – come giustamente fatto notare – in quello che imho resta ancora il punto debole di Alamo: l’atletismo. Da Bertans mi aspetto continuità dopo i bei lampi fatti intravedere stagione scorsa.

    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Alla fine possiamo dire che – salvo sorprese nella baia – Rockets e Spurs verosimilmente si scanneranno per il ruolo di sconfitta nelle WCF?

    • D’accordissimo con le preview di Odino, il quadro della conference è chiaro:
      – San Antonio è sempre li li per abdicare e non lo fa mai, ma anche a sto giro ha perso un paio di elementi giovani e confermato i nonni. 50 vittorie le faranno pure, anche 55, ma non hanno mezza speranza di competere. Il basket non è uno sport per vecchi. Almeno, non cosi vecchi.
      – Houston: gravi perdite in difesa, la seconda stagione di D’antoni rischia di essere meno brillante della prima. Per Paul e Harden un pallone solo non basta, soprattutto negli ultimi 5 minuti, anche se la lettura ottimista potrebbe essere che con CP3 finalmente Harden la smetterà di fare il suo deleterio show, perdendo meno palle e prendendo meno tiri stupidi. Magari è la volta che messo in ritmo, diventa il giocatore che potrebbe, non solo buono per le statistiche.
      – New orleans: squadra interessante, ma perfetta l’obiezione sulle incongruenze tattiche e di roster. Forse faranno i playoff, ma usciranno 4-0 coi Warriors e poi sarà fungo atomico. Si spera.
      – Dallas: Dennis Smith, condivido con Ale, fornisce freschezza ad una squadra che non ne ha in abbondanza. Dirk è la palla al piede in stile Kobe, ma se Smith, barnes e Noel trovassero l’intesa, con un mago come Carlisle, playoff possibile.
      – Forse su Memphis sono il più ottimista, assieme ad Ale. Contro Conley e Gasol ai playoff non scommetterei mai, ma è vero che stavolta il supporting cast è veramente ai minimi termini. Il fantasma di Parsons e gli eterni incompiuti Evans e McLemore non possono bastare, se non diventano ciò che ci si attendeva da loro, ai bei tempi che furono.Di sicuro non sono più i Grizzlies degli ultimi 7-8 anni.

      Division sempre molto competitiva.

      • Gli Spurs pagheranno – mi ripeto – troppo le partenze di Simmons e Dedmon: non che fossero Baylor e Wilt, ma due ottimi comprimari (il primo qualcosa in più) nell’NBA di questi tempi.
        I Pelicans saluteranno sicuramente una delle due torri, è quotata la trade? 😇
        CP3 out, per ora si gioca come lo scorso anno praticamente, vedremo a pieno regime.

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