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    • Bene Kuz e un Clarkson efficiente lato offensivo. Ingram ancora deve crescere un poco, ma la stoffa che si intravede è tanta.Bene Lonzo dopo il balbettante avvio contro i Clippers. In pitturato difesa pessima.E non solo per gli avversari incontrati.Mi sembra di vedere un pessimo timing nelle rotazioni e negli aiuti.

    • Prima settimana racchiusa in maniera molto efficace nel Megarecap di Odino..ottimo lavoro!
      Entrando nel merito, era alquanto prevedibile un 1-2 (non come sostenevano i soliti pessimisti cronici, 0-3) e cosi è stato.

      Il derby da cancellare senza salvare nulla, a Phoenix si sono viste cose molto interessanti da parte dello young core, mentre coi Pelicans abbiamo rischiato la replica del match d’esordio coi clippers, ma quantomeno abbiamo messo in mostra un minimo di carattere tra fine terzo ed inizio quarto quarto. Almeno si è perso con dignità.

      Comunque Ball va lasciato crescere in pace, i segnali sono ottimi, e Kuzma si conferma la potenziale sorpresa dell’anno. Hart, KCP e Nance fanno intravedere quanto di positivo potranno portare alla causa, in silenzio, ma la grande incognita rimane la stessa dello scorso anno: LUKE WALTON.

      Adesso siamo arrivati ad un anno di Head coaching e, onestamente, non vedo grossi miglioramenti nè nei ragazzi (sono gli stessi di quando sono arrivati, magari progrediscono in un aspetto, ma retrocedono in un altro), nè nel sistema difensivo (inesistente, ancora ai livelli dell’epoca Scott, se vogliamo essere onesti) e anche nella scelta di rotazioni e quintetti siamo ancora all’ABC.
      Deve svegliarsi, Walton, un’altra stagione da 25-30 w, senza scelta al draft, DEVE equivalere alla sua cacciata. Come vediamo spesso nella NBA, ma anche in altri sport (mi vengono in mente calcio, naturalmente, ma anche Football NFL o basket Ncaa), un anno è ampiamente sufficiente per pesare la mano dell’allenatore. E nel caso dell’Ian Ziering dei terremotati, al momento la sua mano è invisibile, o poco ci manca.

      Il tempo della pazienza e del perdono è finito, a breve – alla prima serie di sconfitte precoccupanti – inizierà quello delle bestemmie.

    • Il grosso problema di Walton, a mio avviso, è quello di non riuscire a definire le gerarchie: in queste prime sfide si sono alternati in tanti – colpa anche del sovraffollamento in alcuni ruoli – ed a lungo andare questo non paga.
      Diretta conseguenza è l’esecuzione, che senza una chiara delineazione degli interpreti ne risente.
      Vabbeh per ora siamo palla a Lonzo / Ingram e pedalare…

    • Topic per commenti, analisi e news sulla stagione 2017/18 dei Los Angeles Lakers:

      Los Angeles Lakers 2017/18

  • La scorsa notte nel corso del celebre talk show sportivo Undisputed Skip Bayless e Shannon Sharp hanno avuto il piacere di ospitare in trasmissione il President of Basketball Operations dei Laker Magic […]

    • AlessioLaker ha risposto 3 mesi fa

      Ottime le analisi del Magico sulla meccanica di tiro. Bellissimo il discorso su West che gli fece da mentroee così come il compianto Dr.Buss.

    • AlessioLaker ha risposto 3 mesi fa

      Ovviamente “mentore”, intendevo.

    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Stanotte gli è entrato il tiro, complice anche la “difesa” Suns, comunque mi sembra corretto vedere sul campo cosa succede.

    • @Mammuth: non seguo le trasmissioni statunitensi, non sapevo che il grande Shannon Sharpe si occupasse anche di pallacanestro.
      Bene Magic, dai a Lonzo ciò che a te diedero The Logo e il Dottor Buss. Comprese le lezioni di vita nei night club angeleni, sveglia questo ragazzo :)))

    • …e magari togli la patria potestà a LaVar! 😂

      • No, perchè? ;)
        LaVar è un grande, l’intervista post partita con Stephen Smith dopo il derby faceva ammazzare…è un wrestler mancato, semplicemente recita e lo fa da dio. Personaggione, io lo adoro :))

        • Vedremo a fine stagione quanto pagherà questa sua scelta. In termini di visibilità e marketing epic win, poco da dire.

  • Da non confondersi con la rivoluzione della quasi omonima Var – alias video assistance technology, il fenomeno che sta creando uno tsunami nel mondo chiuso e arcaico del calcio europeo – quella guidata da LaVar è […]

    • AlessioLaker ha risposto 3 mesi fa

      ottimo Jay. Vediamo che tira fuori KCP. Spero anche Bogut possa avere un bel ruolo, purtroppo la tenuta fisica di Lopez mi rassicura poco. Ovviamente il #14 deve fare il salto di qualità che tutti attendiamo. Nella tonnara dell’Ovest play-off ancora lontani, imho. Spero di vedere basi vere per ricostruire in vista delle FA 2018.

      • Jaywill_22 ha risposto 3 mesi fa

        Ale, la penso come te, ma mi tengo la folle speranza che Ball abbia un impatto simile al Kidd di 20 anni fa, magari con fortune migliori rispetto ai suoi Mavericks :))))

        Con un Ball da rookie of the year, non escludo un inserimento nella lotta per i playoff, che ovviamente non significa poi riuscire ad accedervi.
        A parte le top 5-6, non vedo squadre cosi superiori a questi Lakers, tanti progetti lasciati a metà o caduti in disgrazia, in un contesto simile la sorpresa può sempre scappare.
        Ovviamente, per arrivare ottavi è meglio non andare nemmeno ai playoff, o settimi o nulla. 4 partite contro Golden State non ti fanno crescere, 5-6 gare contro gli sparatori pazzi di D’Antoni o i nonni di San Antonio – per non parlare il circo di Okc – accelererebbero la maturazione dei ragazzi.
        Walton, come ha detto Boston George su FB è sotto esame: con dirigenza e squadra profondamente rinnovate è lui l’ultimo collante col passato (assieme a Randle e Scarson) che bisogna decidere se eliminare o tenere). Io ad oggi terrei, la presa di Bogut del 2017 può diventare quella di Green o Thompson nel 19 o 20. In una Lega ormai dominata da certi equilibri, non è un male godere della presenza di un HC tanto amato dai suoi ex giocatori, sebbene in qualità di assistente.
        E se i suoi ex giocatori fanno parte dei Warriors e non dei Nets, indubbiamente è un suo punto a favore XD

        Dai, già da stanotte voglio rimanere sorpreso da Ball & c.

    • Mammut ha risposto 3 mesi fa

      E’ evidente che gran parte delle nostre fortune passeranno per le mani di Lonzo, con Ennis in campo persino gli Warriors farebbero fatica (in Caruso we trust) :) :) Il dubbio in questo momento è rappresentato dalle sue caviglie che stanno dando problemi da quest’estate prima ancora di aver giocato un minuto di vera Nba..
      La tenuta fisica sarà la vera bilancia tra una stagione dignitosa o la solita monnezza, se Lonzo , Lopez e Bogut (qui mi pare di chiedere troppo) rimanessero sani allora si potrebbe davvero rientrare nella lotta ottavo/dodicesimo posto.
      Ultimo ma non ultimo Walton, che per ora mi sta già piacendo con la decisione di far partire caprandle dalla panca ma questo non basta

    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Complimenti Jay, ottima preview – come sempre del resto – che rispecchia praticamente in toto i miei pensieri.

      Gialloviola indecifrabili: non abbiamo un veterano degno di fare il cambio di Ball e siamo in abbondanza in tutti gli altri ruoli, eccetto forse quello di SG dove la staffetta KCP-JC è tutto sommato dignitosa.

      In SF/PF abbiamo Ingram – Deng – Brewer – Randle – Nance Jr. – Kuzma, davvero troppo. Il gioco perimetrale di Lopez consentirà a Luke di potergli affiancare ali Randle e Larry, ma credo che qualcuno dovrà per forza essere sacrificato.

      Sotto canestro, Zubac potrebbe giocare davvero poco, se Lopez e Bogut sono in forma dignitosa.

      Non mi sento di escludere una trade che scombussoli le rotazioni, anzi credo di augurarmelo.

      • Siamo in due, anzi in tanti ad augurarselo, Giova.
        Io sono dubbioso su Lopez, rallenta troppo l’azione di Ball. Quando esce è un’altra cosa e sebbene piccolissimo, gradirei un quintetto con Kuzma e Nance 4 e 5, per correre come disperati e cambiare su tutti i blocchi. Zero intimidazione purtroppo, ma la coperta è corta per forza.
        SU Zubac la penso come te, si profila un secondo anno difficile per lui.

    • Lopez però per assurdo è il tiratore dall’arco più affidabile del roster! L’NBA moderna… 😒
      Kuzma rischia di partire in quintetto a stretto giro.

      • E’ quel rischia che mi preoccupa, Walton è troppo lento a comprendere e fare aggiustamenti, sia in partita, che da una all’altra.
        Kuzma già doveva partire in quintetto dalla prima, dopo la SL e la preseason che ha giocato. Vedere ancora certi abomini sul parquet, dopo un anno di panchina, dà parecchio da pensare.

        • Evidentemente lo status di qualche atleta non può essere calpestato così fragorosamente come meriterebbe, comunque tempo al tempo: almeno 15/20 partite per capire cosa ha in mente Luke sono necessarie.

  • NBA 2017/18 Preview | Pacific Division: ultimamente si è rivelata la meno equilibrata della Lega e anche stavolta non farà eccezione, alle spalle dei cannibali moderni meglio conosciuti come Golden State Wa […]

    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Complimenti Jay, ottima preview.
      Sono d’accordo sul fatto che i Warriors paradossalmente sono più forti dello scorso anno e la riconferma parrebbe d’obbligo, al netto di infortuni o implosioni.
      Clippers solidi, Griffin sembra davvero maturato avendo aggiunto movimenti e tiro all’atletismo strabordante che adesso usa solo quando necessario.
      Kings interessanti, Suns corti.

      • Grazie anche qui, troppo buono.
        Tu che segui come me anche il basket europeo, che ne pensi di Teodosic e Bogdanovic? Nonostante siano rookie, non so perchè ma sono ottimista sulle loro chance di sfondare fin dai primi mesi nella NBA.

        • Eh Milos ha fatto capire subito che la visione del gioco di cui dispone è di livello superiore, peccato per l’infortunio: ad oggi non è chiaro quando rientrerà.
          Bogdan invece è capitato in una situazione da un lato ideale – Divac, poca competizione interna… – e dall’altro caotica: le Queens. Vedremo, il talento non manca.

          • Infatti se torna alla svelta, Milos può avere un impatto importante in una squadra importante. Rivers già l’ha fatto partire in quintetto, non è un coach prevenuto sugli europei.
            Per Bogdan è diverso purtroppo, io sono convinto che sia anche superiore a Teodosic, certamente lo è per leadership e attributi, ma è capitato in un contesto di squadra molto pericoloso. Lasciarsi assuefare dalle sconfitte e dal lassismo generale è un attimo. Comunque sono le squadre più interessanti della Pacific, Clippers e Kings, eccetto i marziani e i nostri. Phoenix è munnezza.

  • NBA 2017/18 Preview | Southwest Division: tanti i temi della Division: gli eterni Dirk e Manu; le (im)possibili coppie CP3 & Harden, The Brow & Davis; i Coach Carlisle e Pop; Leonard… la preview di […]

    • Per chi ha seguito l’NCAA, motivato questo hype per Smith Jr? Secondo me gli Spurs pagheranno la perdita di Simmons e Dedmon, a meno di innesti durante la RS.

    • Smith Jr vale sicuramente la pena. Se Carlisle gli dà la giusta fiducia potrebbe essere una delle steal of the draft. Credo che Matthews possa ben coprirlo e aiutarlo. Pelicans forse ancora deboli in panca e con l’incognita RR. Harden e Paul bella coppia, ma CP3 reggerà una stagione intera? La coperta mi sembra sempre troppo corta dietro. Memphis spero possa avere una buona stagione, ma quest’anno Fizdale dovrà fare miracoli in post-season: as usual fiducia assoluta in Conley. Spurs: l’esperienza di Gay per me non copre i buchi lasciati – come giustamente fatto notare – in quello che imho resta ancora il punto debole di Alamo: l’atletismo. Da Bertans mi aspetto continuità dopo i bei lampi fatti intravedere stagione scorsa.

    • Alla fine possiamo dire che – salvo sorprese nella baia – Rockets e Spurs verosimilmente si scanneranno per il ruolo di sconfitta nelle WCF?

    • D’accordissimo con le preview di Odino, il quadro della conference è chiaro:
      – San Antonio è sempre li li per abdicare e non lo fa mai, ma anche a sto giro ha perso un paio di elementi giovani e confermato i nonni. 50 vittorie le faranno pure, anche 55, ma non hanno mezza speranza di competere. Il basket non è uno sport per vecchi. Almeno, non cosi vecchi.
      – Houston: gravi perdite in difesa, la seconda stagione di D’antoni rischia di essere meno brillante della prima. Per Paul e Harden un pallone solo non basta, soprattutto negli ultimi 5 minuti, anche se la lettura ottimista potrebbe essere che con CP3 finalmente Harden la smetterà di fare il suo deleterio show, perdendo meno palle e prendendo meno tiri stupidi. Magari è la volta che messo in ritmo, diventa il giocatore che potrebbe, non solo buono per le statistiche.
      – New orleans: squadra interessante, ma perfetta l’obiezione sulle incongruenze tattiche e di roster. Forse faranno i playoff, ma usciranno 4-0 coi Warriors e poi sarà fungo atomico. Si spera.
      – Dallas: Dennis Smith, condivido con Ale, fornisce freschezza ad una squadra che non ne ha in abbondanza. Dirk è la palla al piede in stile Kobe, ma se Smith, barnes e Noel trovassero l’intesa, con un mago come Carlisle, playoff possibile.
      – Forse su Memphis sono il più ottimista, assieme ad Ale. Contro Conley e Gasol ai playoff non scommetterei mai, ma è vero che stavolta il supporting cast è veramente ai minimi termini. Il fantasma di Parsons e gli eterni incompiuti Evans e McLemore non possono bastare, se non diventano ciò che ci si attendeva da loro, ai bei tempi che furono.Di sicuro non sono più i Grizzlies degli ultimi 7-8 anni.

      Division sempre molto competitiva.

      • Gli Spurs pagheranno – mi ripeto – troppo le partenze di Simmons e Dedmon: non che fossero Baylor e Wilt, ma due ottimi comprimari (il primo qualcosa in più) nell’NBA di questi tempi.
        I Pelicans saluteranno sicuramente una delle due torri, è quotata la trade? 😇
        CP3 out, per ora si gioca come lo scorso anno praticamente, vedremo a pieno regime.

  • NBA 2017/18 Preview | Atlantic Division: Lingua parlata Gaelico. La preview di back9hours.com

    Il caso ha voluto che Boston Celtics e Cleveland Cavaliers si trovino immediatamente di fronte nell’Opening […]

    • Boston con Minnie indubbiamente è la squadra da seguire nella stagione. Hanno fatto due prese eccezionali come Irving ed Hayward, pur sacrificando alcuni pezzi fondamentali dell’ossatura che tanto bene ha fatto lo scorso anno. Esame di maturità NBA per Coach Stevens. 76ers interessanti, ma reggeranno? Embiid ha appena firmato per una barca di dollari… Nets e NYK in piena ricostruzione e povera di talento. Sono d’accordo su Toronto, destinata al declino ormai.

      • Jaywill_22 ha risposto 3 mesi fa

        Su Boston parto avvantaggiato nei commenti perchè con il Ko di Hyward si dovrebbero rivedere tutti i i discorsi.
        Imho è un’assenza disastrosa per le ambizioni da titolo dell’Est, ma non nel complesso. Drammatica per il ragazzo e per ciò che rappresentava nella campagna acquisti celtica, ma dopo i primi tempi in cui Boston pagherà lo shock (vedi partenza 0-2), la macchina inizierà a girare come dio comanda.
        Irving, Smart, Tatum (Brown), Morris e Horford a Est non ce li ha nessuno, a mio parere miglior quintetto assoluto.
        Purtroppo panca inesistente, rotazione corta e i soli rozier e Brown (o Tatum) a produrre qualcosa. 50 w comunque ma il rischio è di fermarsi prima del previsto nei playoff, soprattutto se sopraggiungessero altri infortuni.
        Sull’ipotesi di un Hayward che torna ad aprile non sono fiducioso, meglio si riposi un anno e torni come PG, più forte di prima.

        Knicks immondezzaio raro, forse anche peggio dei nets, Toronto l’ha descritta chirurgicamente Davide e non aggiungo altro, Phila è la nuova Minnesota. Tante speranze, tantissimo talento, ma pagherà l’inesperienza e i soliti immancabili infortuni. Se Embiid, Simmons e Fultz arrivano a 180 presenze in 3, devono sparare petardi in piazza. Anche qui, come per Boston, mi convince poco la panca, veramente corta e non all’altezza.
        Free Okafor, cedetelo, per piacere…

        • odino ha risposto 3 mesi fa

          Eh poco da aggiungere, la rottura di Gordon rimette il servizio nelle mani dei Cavs.

          • Purtroppo si……ch!

            • Passato ancora qualche giorno non più sicuro che il dominio dei cavs sull’est possa essere così sicuro. Wade e Rose stanno mostrando un pessimo ambientamento. Per fare spazio a D-wade hai spaccato lo spogliatoio panchinando JR e dovendo panchinare Tristano altrimenti da tre ci tirava solo Crowder… insomma per ora sembrano tutto tranne che una corazzata, bisogno vedere l’impatto che potrà avere Thomas una volta ripreso a giocare.
              I Celtics di contro vedono le ambizioni di titolo (perchè con hayward ne avevano??!!) azzerarsi, ma avranno modo di sviluppare i giovani liberamente, anzi, alla luce di quello che stanno facendo vedere Brown e Tatum comprendo ancora meno la firma estiva di Hayward, quando per me quei soldi avrebbero potuto investirli per rinforzarsi sotto canestro.

              • @Mammut, ora rientra Rose è Lue cambia di nuovo quintetto tornando allo schieramento dello scorso anno, fatto salvo Derrick per Kyrie ovviamente.

    • Pensare che Irving sarà allenato da quel genio di BS mi mette i brividi. Favoriti ad Est, pur se la perdita di Crawder è da non sottovalutare. AI Nets voglio vedere se LeVert mantiene le attese.I 76ers saranno una delle squadre che seguirò più in assoluto, visto il nucleo e l’aggiunta di J.J. . L’Unicorno KP chiamato ad una stagione super; peccato non sembri avere intorno nessuno per poter ambire ai play-off.

      • Nulla da dire sui Nets? 😇

        • Jaywill_22 ha risposto 3 mesi fa

          Sui Nets è presto detto: qualche bella individualità, ma sembra la solita accozzaglia senza capo nè coda, molto simile alle ultime versioni dei Lakers. E il 131-140 – non a caso riporto il dato numerico – dell’esordio ne è la prima prova.
          Nonostante il no tanking, sarà dura fare 30 w ad Est ed è tutto dire. Almeno a questo giro si riusciranno a guardare, con D’Angelo, Carroll, Mozgov e Crabbe, mio idolo indiscusso nella squadra.

          • odino ha risposto 3 mesi fa

            La guida tecnica potrebbe essere l’aspetto più positivo della stagione.

            • Confidi in Atkinson? Credi che possa tirare fuori qualcosa di buono dal capretto D’Angelo? :))
              Per ora non sono partiti male, pensavo peggio.

              • Che DLo avesse, oltre i calli, punti nelle mani non era un mistero. Al momento mi sembra persino più asciutto, pimpante e voglioso di spaccare il mondo.
                Poi vedi il ballhandling da fabbro e la difficoltà a piegare le gambe… Per essere il coach dei Nets, gode di un’ottima reputazione. Vedremo quanto sarà meritata.

            • Mah, non so, D’angelo mi sembra quei tipici casi disperati alla Balotelli. Spero per lui di sbagliarmi, ma la discreta partenza – grazie al calendario che prevedeva lestofanti, scapoli e ammogliati – non mi inganna, per il momento

  • NBA 2017/18 Preview | Northwest Division: le nuove stelle dell’Ovest nella Conference più competitiva. La presentazione e l’analisi dei nuovi roster su back9hours.com

    La Northwest Division è una d […]

    • Sicuramente Minnie sarà una delle squadre da seguire con maggiore interesse quest’anno… Towns, Butler, Wiggins… Thibo ha tanto materiale per fare bene, poi caso mai gli serva qualche veterano per la off season, conosco qualche F che potrebbe fare al caso suo, vero Luol? Denver a mio avviso potrebbe competere con i Blazers, mentre i Jazz hanno perso troppo per poter ripetere la passata stagione. OKC produrrà tanto, ma chi difende?

      • Partirei dall’ottima considerazione di Odino sui Thunder. Offensivamente sono mostruosi (anche se è un problema dividersi i possessi), ma siamo onesti, in difesa Okc fa pena. E in panchina, come ha sottolineato Alessandro nella preview, siamo ridotti all’osso.
        Brutta copia degli all In stile Big three e Big four, faranno 50 w di solo talento ma non passeranno più di un turno. E Pg potrà tornare a casa sua.

        Denver interessante, ma non so se in grado di raggiungere i playoff, mentre Utah ha solo Gobert e Snyder, poi il nulla. Faranno comunque 35 w di solo sistema e cuore, forse anche 40, ma stavolta niente playoff per me.
        Nuggets divertenti ma incompleti, altri candidati alla lottery se non fanno un colpo scambiando Manimal.

        I blazers sono sempre la solita minestra – settimo/ottavo posto e fuori al primo turno -, per quanto si possa definire solamente minestra una squadra che può annoverare un campione come Lillard.

        Su Minnesota invece getto acqua sul fuoco, Alessandro mi perdonerà se derubrico le 60W previste da lui in non più di 51-52 nel migliore dei casi. Thibo non ha più scuse, o entra nelle prime 6 della conference o il suo progetto inizierà a prendere una brutta piega. Sta ricostruendo i suoi Bulls a Minneapolis, diamogli una mano con Deng, grazie.

        • Denver però potrebbe contare sull’esplosione di Murray ed Harris, scalzando dai posti della scorsa stagione Utah e forse pure i Blazers.
          A mio avviso – e non per stanotte – il nome decisivo per Minnie sarà Wiggins.

    • T’Wolves che sembrano talentuosi e più equilibrati rispetto agli anni scorsi. Portland può e deve fare benissimo. OKC deve trovare la giusta chimica fra le due stelle; cosa complicata dal pessimo “attacco” che si vede – anzi, no – con Donovan. Utah attesa da tempi duri, ma squadra che farà faticare per batterla. Denver in ricostruzione, curioso di vedere il reparto dei lunghi dove non sottovaluterei Hernangomez.

    • Jokic & Millsap sarà sicuramente un bel vedere, potrebbero essere una piacevole sorpresa magari scalzando Blazers e Grizzlies nella seconda parte del seed della WC.

    • Rivisto il condensed @UTA : pessimo primo quarto, disastrose FG% e tantissime – alcune evitabili – TO. Poco da salvare, qualche giocata di Ingram e un buon Bogut. Continua la maledizione di Rubio, esaltato quando ci incontra. Mitchell off the bench ci ha fatto malissimo. Passo indietro rispetto al match perso contro i Raptors, secondo me.

  • Tanjevic lancia la prima vera proposta per rilanciare il basket tricolore. Fra favorevoli e contrari, partono ufficialmente le grandi manovre per risollevare la pallacanestro italiana

    L’Europeo è ormai […]

    • L’obbligo di italiani in campo, non è e non sarà mai la soluzione. Per tutte le ragioni esposte da Alessandro nel suo condivisibile pezzo.
      Il basket italiano non ha proprio bisogno di calare ulteriormente il già non eccelso livello, che ahinoi non è dovuto solo a problematiche di natura tecnica. Basti pensare ai palasport tedeschi, francesi o spagnoli e poi ai nostri. E qui mi fremo, discorso troppo lungo.
      Situazione complicata, uscirne lo sarà ancora di più

      • Verissimo Jay. Il problema è che avendo gentaglia come Petrucci ai vertici, se non fai qualcosa rischi di finire sempre più nel baratro. Boscia, fortunatamente, è una testa di cazzo e nonostante le leccate di Fip e LegaBasket farà di testa sua altrimenti se ne andrà e ci sarà poco da stare allegri.

        • Ecco l’altro punto sul quale sono totalmente d’accordo con te.
          Petrucci ancora li a dettare legge, dopo tutti i casini che ha fatto, è la testimonianza della salute del basket italiano. In coma da ormai 15 anni

    • Petrucci purtroppo è una tassa che dobbiamo continuare a pagare. Per me i settori giovanili devono anche però ripartire da un doveroso lavoro sulla parte tecnica, troppo spesso trascurata.La proposta mi lascia perplesso.

    • Si possono imporre tutti gli italiani in campo che vogliamo, ma finché non cambiano l’approccio – come per tutti gli altri sport di squadra in crisi perenne ormai – generale al “sistema”, sarà nera per ancora tanti anni.

  • NBA 2017/18 Preview | Southeast Division: Il regno dei maghi, tra aquile cadenti e nobili decadute. Le previsioni e l’analisi di back9hours.com

     

    La Southeast Division non preannuncia grossi […]

    • Division verosimilmente ancora nelle mani dei Wizards, anche se Washington di fatto non è riuscita a portare a casa nessun big vero per poter impensierire Cavs e Celtics.

    • Charlotte potrebbe essere una bella sorpresa insieme a Miami infortuni permettendo. Washington dalla sua ha una squadra identica allo scorso anno con giocatori più maturi

      • Peccato che i Wizards non siano riusciti ad aggiungere praticamente nessuno, ne dalla panca che in quintetto. Charlotte ha la zavorra DH, difficile che torni ai PO.

    • Qui da Miami mi aspetto molto: Dragic e il “core” che si sta sviluppando potrebbero rappresentare una mina vagante per molti ad Est. Wall e Beal anno scorso si sono fermati ad una gara dalle ECF. Se non ci fosse stato lo scambio Irving-IT li avrei predetti in ECF contro i Cavs.

  • back9hours ha scritto un nuovo articolo, NBA 2017/18 3 mesi, 2 settimane fa

    Dopo i fuochi d’artificio della Free Agency, si prospetta un stagione NBA 2017/18 da non perdere! Seguila su #b9h.

     

    Le preview della crew di #bh9 per la stagione NBA 2017/18:

     
    La S […]

    • Finalmente si inizia a fare sul serio, la stagione si prospetta interessante anche se…

      “You’re going to have one or two teams that are going to be great, and another 28 teams that are going to be garbage.”

      …parole sante di His Airness.

    • odino ha risposto 3 mesi fa

      Poco da dire sull’opening night…

      Ad Est partita – e stagione? – finita dopo cinque minuti… Gordon torna presto 😢
      PS se Tatum è sempre questo, Ball dovrà davvero fare faville..

      Ad Ovest presto per fare qualsiasi valutazione, il talento offensivo non manca a nessuna delle due.
      Swaggie subito a suo agio… Per quanto? 😁

    • Considerazioni sulla notte NBA…

      Seconda sconfitta in tre gare per GSW: Steph (37 in 30 minuti) e KD (29+13) non bastano contro Marc (34+14); ok che i Grizzlies sono stati sempre ostici, però.. Troppo nervosismo in casa Warriors, nel finale espulso entrambe le star.
      Kerr dovrà iniziare ad allenare prima del previsto?

      W senza patemi per gli Spurs di LMA (privi di Leonard) e i Rockets del Barba (CP3 out) che superano Bulls e Mavs; i Clippers travolgono i Suns, giusto per essere chiari sul livello diverso delle prime due avversarie dei gialloviola.

      L (programmata?) anche per i Cavs – 31 il +/- di LBJ! – che lasciano la W ai Magic.
      Mode MVP On per Giannis: 17 nell’ultimo periodo, 44 in totale compreso il canestro e la stoppata decisiva. Simpatico per carità, ma la vestizione che gli hanno dato è forse eccessiva?
      Continuano a perdere i 76ers, privi di Embiid, travolti dai Raptors (30 per DeRozan, 21 per Ibaka). Non basta Simmons (18+10+8).

      Ah il su Rose è stato promosso a F1…

    • Ancora sulla notte NBA: ma esattamente cosa ha fatto Gasol vs Thompson? Pochi esterni sarebbero in grado di farlo, figurarsi un centro… Ancora, speriamo che Milos – Flopper o meno – torni quanto prima…

    • Bella partita tra OKC e Minnie, due delle squadre protagoniste in Free Agency. Gli equilibri sono ancora lontani per entrambe, ma se Wiggins decide si rispettare le aspettative che si avevano su di lui… DLo bravo a fare il o’vall ncopp a munnezz…

      • Traduci, please, per me quell’ultima frase è arabo :))
        Minnie conferma di essere squadra molto umorale, passa da una bella prestazione ad una schifezza colossale con la facilità con la quale Randle riesce a commettere sfondamenti o a tirare mattoni.
        Ad Okc invece mi sembra ci sia molto da lavorare sulla chimica, ogni loro L è un passo in più di PG in direzione LA.
        Quindi, gufare i Thunder come se non ci fosse un domani. Stanotte torna Oladipo (orfano di Miles Turner), che sicuramente vorrà dimostrare qualcosa dopo le critiche ricevute in Oklahoma durante la serie coi Rockets di Aprile e la successiva cessione. Prevedo un ventello se non trentello dell’ex Magic.

    • Prima nottata “normale” da inizio stagione, pronostici quasi tutti rispettati. Unica mezza sorpresa è stata Chicago che nonostante le solite assenze di LaVine, Dunn, Portis e Mirotic si porta a casa la sfida con Atlanta.
      go-to-guy Nwabaaaaa

    • Vero, anche Giannis torna sulla terra grazie all’intuizione di Stevens che riempie l’area.
      Bulls vs Hawks pur di basso contenuto tecnico ha fornito spunti interessanti: il Beli ha iniziato la stagione alla grande, ma soprattutto Markkanen ancora in doppia doppia e continua a segnare 3 triple a sera 😐

      DMC protagonista della notte: contro le sue ex Queens per carità, ma 41+23+6 bisogna pur metterli a referto.
      Non so quanto dureranno i Grizzlies, ma visto il calendario il 4-1 è davvero inaspettato. Prevista – almeno da Jay e me – l’ennesima W dei Floppers, Griffin ha elevato il suo gioco a livelli pazzeschi: triple, post, clutch…

    • Intanto, i Suns vorrebbero cedere Zio Tyson insieme a Bledsoe, mentre pare finita l’avventura a Phila di Okafor.

    • Ad Est a sorpresa guidano i Magic, che travolgono gli Spurs grazie a Simmons – quanto mancherà al Pop? – e Fournier, chissà quanto dureranno… SAS privi ancora di Leonard e Parker.
      Prima W per NY, Hornacek salvo per una notte; ancora una L per gli Hawks,

      Fuochi d’artificio ad Ovest: ancora una vittoria per Minnie contro OKC, bene tutte le stelle ma soprattutto il rientrante Butler. Al momento la differenza sta tutta nel coaching staff. Che inizio stagione per KAT…
      GSW fatica ancora, Green e Beal si affuffano, ma alla fine W in rimonta. Steph e KD paiono giocare in ciabatte, Curry soprattutto non ancora ha iniziato a tirare sul serio…
      W per i Rockets (tripla doppia di Harden 27+11+10), che tirano quasi 60 – sessanta!!! – triple e ringraziano il buon vecchio Dwightie (5/15 dalla lunetta).

    • Magic sorpresa assoluta di questo avvio, sono il secondo attacco della lega (dietro ai Warriors) e stanno tirando da tre in maniera divina sfruttando il quintetto small con Gordon 4 che sembra aver finalmente ingranato dalla lunga distanza

    • Altra notte ricca di sorprese: Davis e DMC demoliscono i Cavs, certo giocano in quattro ma se riescono ad alternarsi in & out come stanno facendo nelle ultime sere… Vedremo.
      Vincono ancora i Grizzlies, che trovano punti dalla panca e finalmente da Chandler Parsons. In questo avvio battuti Pelicans, Warriors e due volte i Rockets. I Floppers perdono e Grind City è in testa alla WC… OKC passeggia sui Bulls, ennesima tripla doppia per RW,

      Ad Est W dei C’s grazie ad Irving e Tatum, mentre Phila batte in volata i Mavs grazie al duo Simmons – Embiid

    • ahahah e anche per quest’anno il rookie scelto da phila dopo nemmeno un mese è in infermeria

    • OKC passa senza troppi patemi in casa dei Bucks, basta la prestazione ordinaria dei Big 3 per battere il greco, troppo solo Giannis per impensierire sul serio le corazzate, obbligatorio un step in avanti dei compagni.
      Quanto si esalteranno le vedove questa notte? Peccato che a conti fatti, i minuti con lui in campo sono stati fatali.
      Queens imbarazzanti contro i Pacers, partita finita dopo il primo quarto. Povero Bogdan.

    • NBA Night 1/2: crisi Cavs!

      Non bastano 33 punti ed 11 assist di LeBron James per far uscire dal tunnel i suoi Cleveland Cavaliers; per i vice campioni NBA quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Gli Indiana Pacers passano grazie ad un’ottima prova corale: 26+6 per Thaddeus Young, 25+5+8 per Darren Collison, 23 per Victor Oladipo e doppia doppia (15+12+6) per Domantas Sabonis.

      Poco più di un allenamento invece per i Boston Celtics contro i Sacramento Kings, regolati grazie ai 22 di Kyrie Irving e Jaylen Brown. Per coach Stevens si tratta della sesta W consecutiva.

      Seconda L consecutiva per i Milwaukee Bucks, battuti dagli Charlotte Hornets. Non bastano i 43 di Khris Middleton, che prova a sopperire la serata umana di Giannis Antetokounmpo (14+13, 5/16). Per i calabroni decisivi in 18 nel 4Q del rookie Malik Monk.

      Nonostante le assenze di Otto Porter #22 e Markieff Morris, i Washington Wizards sembrano subito in controllo contro i Phoenix Suns, +17 a fine 1Q. I ragazzi dell’Arizona invece paiono aver svoltato dall’arrivo di coach Triano e grazie al career-high (40+10, 16/22) di TJ Warren trovano la rimonta vincente. Quarantello, inutile, anche per Bradley Beal, 21+6 per John Wall.

      Ancora una W per i Philadelphia 76ers che hanno la meglio sugli Atlanta Hawks grazie alla coppia Joel Embiid (21+12+6) & Ben Simmons (19+13+9). Per i falchi, 25 di Dennis Schröder.

      Successo per i Miami Heat – 20+5+6 per Goran Dragic, 13+14 per Hassan Whiteside – contro i Chicago Bulls (25+8 per il rookie Lauri Markkanen.

    • NBA Night 2/2

      Vittoria senza problemi per gli Houston Rockets che si sbarazzano dei New York Knicks 119-97. 31 punti per Harden con 17 triple tentate!!!

      La tripla di Aaron Gordon a 51 secondi dal termine garantisce la vittoria agli Orlando Magic contro i Memphis Grizzlies.

      Non bastano ai New Orleans Pelicans i 35-9-6 di DMC e i 24-10-6 di Davis per avere la meglio sui Minnesota Timberwolves. Per i lupi 18 punti per Wiggins e 23 per Jimmy Butler che la chiude nel finale con un and-one acrobatico.

      Punteggio da All Star game in quel di Denver con i Nuggets che sconfiggono 129 a 111 i Toronto Raptors. 24 per Murray, 20 per Millsap, 8 punti 16 rimbalzi e 10 assist per Jokic.

      Al termine di una partita equilibrata, gli Utah Jazz si sbarazzano dei Portland Trail Blazers doppiandoli 18 a 9 nell’overtime. Trenta punti per lo Chef Rubio spagnolo, 28 per il sorprendente Mitchell e doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi per Gobert. Per Portland da segnalare i 33 punti 10 rimbalzi e 8 assist di Damian Lillard

      Facile vittoria per i L.A. Clippers contro i Dallas Mavericks, costruita con un secondo quarto da 34 a 19. Tutto il quintetto titolare ad esclusione di Beverly è andato in doppia cifra di punti, così come Lou Williams dalla panchina (17 per lui).

    • Stanotte partita senza storia dei Warriors a San Antonio..mancava Kawhi (e Parker, ovvio) e quindi non c’era storia, ma nemmeno un -18 nel primo quarto ha scosso più di tanto i campioni del mondo. Piano piano sono rientrati nel secondo quarto, con un super Klay Thompson e uno Steph in grande controllo….nel secondo tempo è salito in cattedra Kd (partito con 0 su 8 al tiro, poi non ha praticamente mai più sbagliato), richiamato in panchina nel finale, dopo aver piantato i chiodi nella bara degli Spurs. Il -20 finale spiega perfettamente il gap attuale tra le due squadre, immenso.
      Nel garbage time spazio ad un emarginato Swaggy P, mi sa che il suo ruolo sarà alquanto secondario in questi Warriors.
      Molto bene invece il rookie Bell – lo avevo segnalato – e il secondo anno Mccaw, sempre più covincente. D’altronde, quando suoni in un’orchestra perfetta, anche gli interpreti ordinari sembrano fenomeni.
      Squadra che farà parlare di sè anche nei decenni a venire, ogni volta che li vedi te ne rendi conto.

    • 🏀 NBA Night 2/2: best C’s win 🏀

      I Boston Celtics rispondono ai fuochi d’artificio provenienti dalla capitale con la migliore prestazione della stagione, passando in casa degli Oklahoma City Thunder. I ragazzi di coach Brad Stevens soffrono l’intensità di OKC in avvio, cadono a -18 ma non crollano e grazie al secondo tempo a là Irving di Kyrie Irving (25+5+6) rientrano e portano a casa il match; bene anche Al Horford (20+8+4) e Jaylen Brown (10+12). I Big 3 di OKC tirano male (19/57) e tutta la squadra non riesce mantere l’intensità del primo tempo nel resto della gara; 19+6+11 per Russell Westbrook, 25+10 per Paul George, 10+14 per Carmelo Anthony.

      Gli Houston Rockets continuano a correre ed a bombardare dall’arco (47 triple tentate) e passano senza troppi problemi ad Atlanta. 29+11 per James Harden, 20 per Eric Gordon e Luc Richard Mbah A Moute; per i derelitti Atlanta Hawks (1-8) 18 di Dennis Schröder.

      Tornano al successo i San Antonio Spurs – ancora privi di Leonard e Parker – che grazie al contributo della 2nd unit (20 per Rudy Gay e Bryn Forbes) hanno la meglio sugli altrettanto incerottati (out Batum, Carter-Williams e Kidd-Gilchrist) Charlotte Hornets, cui non bastano le buone prestazioni di Dwight Howard (20+13) e Jeremy Lamb (27).

      Solita, notevole, produzione per Boogie & The Brow nella vittoria esterna dei New Orleans Pelicans sui Dallas Mavericks. DeMarcus Cousins chiude con 20 punti, 22 rimbalzi e 7 assist, Anthony Davis realizza 30 punti con 10/19 dal campo conditi da 13 rimbalzi. Dopo la lezione subita da Gobert, altra brutta serata per Nerlens Noel, meglio Salah Mejri (7+13 con 5 stoppate) ed Harrison Barnes (26).

      Grazie ai liberi di Paul Millsap (27+9+5) i Denver Nuggets battono i Miami Heat; mentre l’ottima prova di DeMar DeRozan (37 con 14/14 dalla lunetta) consente ai Toronto Raptors di passare in casa degli Utah Jazz.

    • 🏀 NBA Night 1/2: One King Show 🏀

      LeBron James tira fuori dalle paludi i suoi Cleveland Cavaliers con una delle sue migliori prestazioni in carriera: 57 punti con 23/34 dal campo, 11 rimbalzi, 7 assist, 3 recuperi e 2 stoppate. I Washington Wizards provano a rispondere con Bradley Beal (36) e John Wall (13+6+15) ma non basta, The King è inarrestabile.

      La ricostruzione dei Philadelphia 76ers sembra terminata e la franchigia per prima volta dopo quattro anni di oblio, torna sopra il 50% di vittorie. Decisive le prestazioni di J.J. Redick (31 con 8/12 dall’arco) che segna tre triple negli ultimi due minuti; ancora un tripla doppia per Ben Simmons, 18+9 per Joel Embiid. Per gli Indiana Pacers 31+5+7 per Victor Oladipo e 21 per Bojan Bogdanovic.

      I Detroit Pistons si confermano una delle sorprese dell’avvio di stagione battendo i Milwaukee Bucks. Decisivo Andre Drummond che dimostra di aver lavoro sodo sui liberi (14/16, 24+15). Se il quintetto di Jason Kidd produce – 29 per Giannis Antetokounmpo, 21+10 per Malcom Brogdon – dalla panca arriva poco o nulla.

      I Chicago Bulls fermano la corsa degli Orlando Magic, dopo in primo tempo equilibrato i tori scappano nel 3Q e tengono nel finale grazie alle triple di Denzel Valentine. 16+5 per David Nwaba, 11+10 per Robin Lopez. Per i padroni di casa, top scorer Evan Fournier (21).

      Successo anche per i New York Knicks, che superano i Phoenix Suns grazie all’ennesima prestazione monstre di Kristaps Porzingis (37 con 13/22 dal campo). Gli ospiti provano a rientrare col solito Devin Booker (34) ma non vanno mai oltre il -6.

    • 🏀 NBA Night: the Champions are back 🏀

      Bastano sei minuti in avvio di terzo quarto ai Golden State Warriors per chiudere la sfida con i Denver Nuggets grazie al parziale di 24-4. Per i Campioni 6a W nelle ultime 7, terza on the road e avvio di stagione rimesso in carreggiata dopo gli sbandamenti iniziali. 25+7+7 in 29 minuti per Kevin Durant, 22+11 con 5 triple ed un incredibile +44 di +/- per Stephen Curry. Con l’asse Paul Millsap – Nikola Jokić disinnescato, l’unico a produrre per le pepite è stato Will Barton (25 dalla panca).

      Colpo esterno dei Memphis Grizzlies che battono i L.A. Clippers grazie ad un’ottima prova di squadra: oltre Marc Gasol (21) e Mike Conley Jr. (22) altri cinque uomini di coach Fizdale in doppia cifra e 2nd unit che surclassa quella avversaria 55-22. Blake Griffin realizza 30 punti, male al tiro (4/10) Danilo Gallinari 🇮🇹️.

      Si confermano in salute i Detroit Pistons che battono senza troppi patemi i Sacramento Kings; 24 con 10/15 per Avery Bradley, 16+19 per Andre Drummond, 20+5+5 oer Tobias Harris; Sacto continua a non trovare la propria identità e si appoggia sull’eterno Zach Randolph (19) ed al talento di Bogdan Bogdanovic (14, 6/7).

      Easy win anche per i Minnesota Timberwolves, cui basta allungare nel terzo quarto per aver ragione dei derelitti Dallas Mavericks; 31+12 per Karl Anthony Towns, 23 per Andrew Wiggins; la truppa di Mark Cuban è inconsistente sotto le plance e nulla può per evitare la decima L stagionale.

      Brutta partita allo United Center, con pessime percentuali per entrambe le squadre: alla fine passano – dopo un overtime – i New Orleans Pelicans grazie alla solita coppia DeMarcus Cousins & Anthony Davis; per i Chicago Bulls serataccia dall’arco (2/11) per Lauri Markkanen.

    • Pazzesco comunque, per LBJ pare che il tempo si sia fermato. Ad Est, da solo, continua a fare praticamente ciò che vuole.

      • A cosa ti riferisci, Odino? Lebron sta vivendo un suo personale fallimento in questo momento….i suoi Cavs, dove rimangono compagni di tutto rispetto, perdono contro chiunque e pure male (se non erro 5 L nelle ultime 6, delle quali almeno 3 rovinose, contro compagini di secondo piano)….e l’ex socio Irving, trascina i suoi celtics orfani di Hayward all’ottava vittoria consecutiva.
        Questi sono i dati di fatto, magari mi sono perso qualcosa che possa giustificare la serie nera dei Cavs in questo periodo. Perdere contro Atlanta in casa, significa toccare il fondo assoluto…

        • Ah d’accordo, parlavi dei 57 con Washington, a livello di mera performance individuale.
          Harden 56 stanotte, tra parentesi, questo tipo di prove non mi impressionano…ma noto con dispiacere di essere in minoranza, perchè la stragrande maggioranza delle persone la pensano come te. ;)

          • Eh non esattamente, ovviamente si partiva dai 57 punti ma non era la prestazione in se per se. Per LBJ sta apparecchiando il secondo addio a Cleveland con stoviglie del tipo: io ne faccio millemila, gioco da MVP a 33 anni, ma gli altri? Spero sia chiaro cosa intendo.

          • “perchè la stragrande maggioranza delle persone la pensano come te. ;)”

            Questa non si può sentire… 😇 Io giro sempre per strade poco battute, lo sai. 🤠

            • No, non hai capito il senso…ovviamente tu hai la tua opinione legittima e spontanea, che per tua fortuna/sfortuna in questo caso è quella nettamente più cavalcata.
              Io come sai la penso molto differentemente e queste cifrone messe su nello schifo generale che LUI, Lebron, ha costruito – chi ha fatto scazzare Irving? Chi ha voluto accanto a sè Wade, Rose e tutti gli elefanti scampati al cimitero? Chi ha preteso coach Lue in panca, ora totalmente in balia degli eventi non essendo un allenatore? -, non mi incantano affatto.

              Ripeto per la duemillesima volta che chi avrà la sfortuna di fare il contratto della vita a LBJ – 210 milioni in 5 anni – seppellirà tutti i suoi sogni di Anello.
              Mi auguro di tutto cuore che non siano i Lakers, anche se sono gli stessi fans – ricordiamolo, quelli che volevano Carmelo e amavano Pau e il Kobe deleterio ultima maniera – ad augurarsi per primi che il “re” venga a svernare ad L.A.
              A quasi 34 anni d’età, pronto per un nuovo caso Kobe o caso Nash. Io vi ho avvertiti prima, sapevatelo :)))

              • Eh ma penso che il senso di fondo sia lo stesso: il casino lo ha creato lui – come la volta precedente del resto – e di conseguenza ora si sta creando l’alibi, complice i media, per scappare con la coscienza pulita.

    • GSW inizia a carburare, mentre Memphis non si ferma. Il livello dell’Ovest è pazzesco: Grizzlies e Pelicans farebbero le onde dall’altro lato dello stato.

    • Online Focus On… Grind City & Pure Magic by AlessioLaker

      • E bravo Alessio, ancora non avevo visto giocare una partita di Magic e Grizzlies quest’anno – eccetto il Lakers-Grizzlies della notte – e già mi sembra di conoscerle a menadito!
        Eccellente analisi, dalla quale si evince che siamo di fronte allo yin e lo yang della NBA attuale. Una tutta difesa, basso ritmo e secondi tempo d’impatto, l’altra basata su alto ritmo, attacco ben bilanciato, produttivo e divertente.
        Una squadra è guidata dai veterani e da un allenatore tosto, ma soprattutto imperniata su un sistema collaudatissimo, quindi poco avvezzo a risentire di partenze e assenze secondarie (ovvio che da Gasol e Conley non si prescinda mai)
        L’altra squadra, allenata da uno dei migliori tecnici sulla piazza per portarti alle porte del Paradiso ma non oltre – una sorta di nuovo Adelman -, è basata su gioventù e freschezza, forse crollerà alla distanza ma chissà, potrebbe sfruttare il fatto di appartenere alla ECF per attentare ad una clamorosa qualificazione alla post.season.
        Squadre interessanti, indubbiamente, con l’avanzare della stagione sicuramente mi capiteranno più spesso sott’occhio.

      • Bella Ale, ottima analisi come sempre. A Memphis sorprende la rinascita di Evans e Chalmers, durerà? Parsons dopo un buon momento è di nuovo out.
        Ad Orlando invece è bastato rimuovere la folle idea di far giocare Gordon da tre, per carità non sarà un fenomeno assoluto ma snaturarlo in quel modo…

        PS per fortuna che Money Mike non è andato agli Spurs…

        • Ecco, parliamone degli Spurs indicati dai loro menestrelli come fortissimi su Conley, poi su Chris Paul e Irving e oggi ancora privi perfino di nonno Parker.
          Sono loro i veri sconfitti delle ultime due.-tre free agency, compreso l’acquisto di Aldridge – che ha reso meno del dovuto – e la perdita di un Simmons qualunque, che giustamente ha preferito i soldoni e lo spazio di Orlando, alla gloria di vestire il nero-argento.
          Non sono più i tempi in cui giocava il caraibico, questa franchigia, una volta ritirati Parker e Ginobili e dato l’addio a Pop, rischia di entrare in un limbo stile Chicago Bulls. Perdendo cosi anche Kawhi alla prossima free agency e alla fine anche il Gm Buford, che prima o dopo sarà stimolato da qualche progetto nuovo e potenzialmente più vincente.
          Non vorrei mai essere un loro tifoso, le prospettive sono più nere che argento..

          • Gli Spurs hanno costruito la loro fortuna su di un nucleo che è stato sano per quasi tutta la carriera, a cui hanno – qua tanta bravura – aggiunto via via pezzi importanti. Però che le cose stiano cambiando – o siano? – come dici sono confermate dalle partenze di Dedmon e Simmons che tanto avrebbero fatto comodo. In ogni caso non sono così sicuro che Leonard cambi jersey.

      • back9hours ha risposto 2 mesi fa
    • Vista Clippers vs Miami, ieri sera. Dopo essere scivolati ad oltre 20 punti di gap, i cugini sono tornati sotto e andati addirittura avanti nel finale, ma imho hanno calciato il secchio del latte proprio a lavoro concluso. Blake Griffin ha sbagliato tutte le scelte, ma proprio tutte – intestardendosi nelle ISo e forzando diverse azioni negli ultimi 3 minuti, compreso il tiro del sorpasso a pochi secondi dalla fine -, il figlio di Rivers ha macchiato la sua prova con uno 0-2 letale dalla lunetta nel momento clou e infine DeAndre Jordan ha avuto la bella pensata di buttare nel cesso l’Hail Mary pass, con Lou che sbraitava e chiedeva il pallone completamente libero. Un oculista farebbe comodo, DeAndre, lo vedevo io in poltrona e non tu? Ok che era a metà campo, ma ho paura a scoprire che fine fanno i pedoni quando ti attraversano la strada in lontananza :)))
      L.A.2 ancora indietro, fa presagire una stagione interessante, ma si vede che tante cose devono essere registrate, soprattutto a livello europeo (Gallo e Teodosic).
      Ah, Beverley è già il padrone dello spogliatoio a mani basse, ma non avevo mai avuto dubbi che accadesse. Per andare in guerra, voglio solo gente come lui, sia chiaro.

      • Griffin ha ampliato l’arsenale offensivo in maniera sorprendente, tuttavia ritengo che non possa mai essere il primo violino di una contender proprio perché difetta troppo nelle letture.

        • Assolutamente. Forza quel tiro assurdo manco fosse Kobe, perchè gli era appena riuscito il canestro da tre nel finale contro non ricordo più chi, è evidente che abbia compiuto grandi miglioramenti al tiro da fuori. Ma sulle letture e sul resto, quoto e firmo sotto.
          Il dramma dei Clippers degli ultimi 7 anni è che hanno continuato a dare in mano la squadra a due magnifici secondi violini e ora uno se n’è andato. La prima punta non potrà certo essere Gallo e nessun altro a roster, evidentemente continua la ricerca per il Doc..

          • Vabbeh tra qualche anno torneranno le giuste gerarchie allo Staples Center; anche perché il Doc non è che abbia brillato particolarmente in questi anni.

    • Mamma mia Tatum, che fenomeno .Irving tantissima roba nell’ultimo quarto (12 e la tripla pesante anche la sua), ma l’ex Duke fattore. E con BS in panca può solo migliorare…..

      • Mi hai anticipato, Ale, perfetto. Nona sinfonia dei Celtici firmata in calce blue Devils: sono le magie – e i 55 punti combinati, che non guastano – di irving e Tatum a chiudere la partita, in questo momento è la squadra più eccitante della NBA a livello di talento, prospettive, guida tecnica e progetto. Tra le 29 umane intendo, quelli di Oakland giocano una pallacanestro a sè stante.

        Il back to back di triple di Kyrie e Tatum che ha ribaltato il 103-101 Hawks e portato ad un più comodo 103-107, è il momento chiave. Coppia fenomenale, immarcabile, a mio modo di vedere il rookie dell’anno – lo dico da febbraio a dire il vero.. – e il potenziale MVp della stagione, alla faccia dell’ex socio sommerso dalle sconfitte e figuracce in quel di Cleveland.

        Ancora una volta, applausi a DannY Ainge che ha solato Philadelphia per pagare poi Irving a Cleveland, scambiando Fultz per il certamente più forte Tatum.
        E se solo Hayward non si fosse fatto male, parleremmo già di finale NBA in vista per i verdi..

        • Infatti cavolo, con Gordon sano erano una macchina da guerra; vediamo il proseguo della stagione.
          Non parlatemi di Tatum, che era il tipo di giocatore che avrei visto bene ai Lakers, a fare il Kuzma di quest’avvio.

    • Risultati della notte Nba 1/2

      Gli Atlanta Hawks conducono per tutta la partita e portano a casa la vittoria nonostante il tentativo di recupero finale dei Cavs. 28 punti e 9 assist per Schroder, male Beli con 0 punti in 19 minuti.

      I Miami Heat partono forte e battono gli L.A. Clippers nonostante un pessimo 4/4 che li ha visti perdere il comando a 7 secondi dalla fine. Migliore a referto per gli Heat Hassan Whiteside che fa segnare una doppia doppia da 21 punti, 17 rimbalzi, 3 rubate e 2 stoppate.

      W in carrozza per i Boston Celtics che continuano la striscia e portano a casa lo scalpo degli Orlando Magic senza difficoltà. 18 perJalen Brown e doppia doppia da 14 e 10 per Al Horford.

      I Washington Wizards privi di Wall battono i Toronto Raptors grazie ad una prestazione stellare di Beal, per lui 38 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Ottime prestazioni anche di Gortat e Porter Jr.

      Con 56 punti e 13 assist James Harden trascina alla vittoria gli Houston Rockets contro gli Utah Jazz 137 a 110. Houston ha tirato con il 59% da tre segnando 23 delle 39 triple tentate!!

    • Risultati della notte Nba 2/2

      Ai San Antonio Spurs basta dominare primo e terzo quarto per avere la meglio dei Phoenix Suns. 21 e 9 per Lamarcus Aldridge e 17 per Patty Mills.

      Continua in momento positivo per i New York Knicks e continuano le prestazioni da star di Porzingis, questa notte 40 per lui con 8 rimbalzi e NY porta a casa la sfida contro gli Indiana Pacers.

      Match senza sorprese tra Minnesota Timberwolves e Charlotte Hornets. I lupi portano a casa la vittoria con i 20 punti di Wiggins, i 16 e 9 di Towns e i 18-5-12 di Teague.

      Finalmente uno scalpo importante per i Portland Trail Blazers, che questa notte hanno battuto gli Oklahoma City Thunder grazie ad una grande prestazione del trio Lillard (36 con 13 assist), McCollum (22) e Nurkic (25 e 8 rimbalzi).

    • Solamente tre gare nella notte Nba

      Ad Atlanta i Boston Celtics sconfiggono gli Hawks 110-107. Finalmente una grande prestazione di Irving (35 punti 3reb 7 assist) e un Horford quasi in tripla doppia (15 punti 10 reb 9 assist), bene anche il rookie Tatum con 21 punti e 8 rimbalzi.

      I Brooklyn Nets tornano alla vittoria, battendo 98 a 92 i Phoenix Suns. DLo fa segnare 23 punti 6 rimbalzi e 8 assist ma anche 5TO.

      Nell’ultima gara di giornata si affrontavano i Miami Heat e i Golden State Warriors, ad uscire trionfanti dal confronto sono stati i guerrieri della baia a cui è bastato un secondo quarto di intensità per distaccare gli avversari. 19 punti e 9 reb per Draymond Green e 21 punti 8 reb 6 assist per KD

      • Boston continua a giocare bene, vediamo però ora che iniziano avversari più consistenti: prima dei Grizzlies noi avevamo avuto la schedule più difficile, loro la più facile.

        E’ imbarazzante il fatto che ai Warriors basti giusto un quarto per portare a casa alcune partite.

    • The Phoenix Suns have traded disgruntled guard Eric Bledsoe to the Milwaukee Bucks for center Greg Monroe, a 2018 protected first-round draft pick and a 2018 protected second-round pick.

      Assetto ancora più da corsa per i Bucks, che aggiungono uno scorer – credo dalla panca – che dovrebbe sollevare un po’ Giannis. Bledsoe però è una testa calda, vedremo come lo gestirà Kidd. Monroe rifiutò i Lakers…

      • Monroe a Phoenix può essere un’idea, Bledsoe a Milwaukee lo capisco il giusto. Mi sa tanto di ostacolo alla crescita di Brogdon, più che uno in grado di far compiere chissà quale upgrade ai Bucks. Mah, c’erano tante squadre molto più bisognose di uno come bledsoe.

    • The NBA fined Dwight Howard $25,000 on Tuesday after the Charlotte Hornets center made an obscene gesture toward a fan on Sunday at the Target Center.

      Impagabile Dwightie. ❤️

    • 🏀 NBA Night 1/2: C’s più forti degli infortuni 🏀

      Non si ferma la corsa dei Boston Celtics che rientrano a metà 4Q – dopo aver perso Kyrie Irving dopo due minuti di gioco ed essere affondati a -16 – e battono in volata gli Charlotte Hornets. Con i Big 3 out, tocca ai comprimari salire di livello: 16 per Jayson Tatum, 10+13 per Jaylen Brown e dalla panca ottime prove di Shane Larkin (16) e Terry Rozier (15+7+4 nonostante il 3/12 dal campo). L’attacco degli Hornets si spegne nella ripresa, segnando solo 30 punti. 20+5+11 con 5/19 per Kemba Walker, male Dwight Howard 6+11 con 2/8 dal campo, 7 perse e 5 falli commessi.

      Dietro i verdi vincono anche i Detroit Pistons che battono gli Atlanta Hawks grazie alle buone prove di Reggie Jackson (22+6), Avery Bradley (20) ed Andre Drummond (16+20+7). Atlanta continua ad affondare, inutili i 22+5+5 di Kent Bazemore ed i 14 con 6/16 dal campo di Marco Belinelli (the real) 🇮🇹.

      Clima da NBA ASG a Phoenix, dopo passano gli Orlando Magic grazie alle ottime prove di Aaron Gordon (22+7) e Jonathon Simmons (17). Per i Phoenix Suns 21+13 per Alex Len, 20 per T.J. Warren.

      Tornano al successo gli Indiana Pacers che battono i Chicago Bulls; 25+6+6 per Victor Oladipo, 22 con 6/9 dall’arco per Bojan Bogdanovic; nei tori 20+11 dalla panca per Bobby Portis.

    • 🏀 NBA Night 2/2: il crollo dell’Ovest 🏀

      Prima vittoria della stagione contro un’avversaria della WC per gli Oklahoma City Thunder che battono i L.A. Clippers ed interrompono la striscia di quattro L consecutive. Mentre la giusta alchimia è lungi dall’essere raggiunta, OKC continua a sopravvivere grazie agli exploit delle proprie stelle: 42 punti, p rimbalzi e 7 assist per Paul George. Aria di derby? Per una notte si rivede Epic Lou Williams, che ne mette 35 dalla panca, out Danilo Gallinari 🇮🇹.

      Per una notte le squadre dell’ovest cedono il passo alle rivali dell’est: i Milwaukee Bucks passano in casa gli San Antonio Spurs, nella notte dell’esordio di Eric Bledsoe -13+4+7 – è sempre Giannis Antetokounmpo il mattatore, 28+12+5 e 4 blocks per The Greek Freak.Agli speroni non bastano i 20+12 di LaMarcus Aldridge ed i 18 dell’eterno Manu Ginobili 🇦🇷.

      Sciopero degli attacchi e percentuali anni ’50 a Salt Lake City, dove passano i Miami Heat grazie al parziale di 13-0 che chiude la partita. 21 per Dion Waiters, 18 per Goran Dragic e 6+20+3 per Hassan Whiteside che impatta la sfida con Rudy Gobert (12+12+2);19 off the bench per Rodney Hood.

      Infine, i Brooklyn Nets violano il Moda Center: 21 per D’Angelo Russell, 16 per DeMarre Carroll; spenti i Portland Trail Blazers,che non riescono a rientrare nel finale.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Sesta vittoria consecutiva per i Golden State Warriors che sonnecchiano fino a metà 3Q quando innestano le marce alte e chiudono la gara coi Philadelphia 76ers. 6a W consecutiva per i Campioni NBA grazie ai soliti Kevin Durant (29, 11/18), Stephen Curry (22+9) e Klay Thompson (23, 4/6 dall’arco). Per Phila sette in doppia cifra tra cui Ben Simmons (13+5+8) e Joel Embiid (12+7).

      Boccata d’ossigeno per i Cleveland Cavaliers che passano in casa dei non irresistibili Dallas Mavericks grazie all’ottimo Kevin Love (29+15); 23+12 per Harrison Barnes, 21+5+7 per il rookie Dennis Smith Jr. che a fine partita riceve gli elogi di LeBron James.

      Rivincita per gli Houston Rockets che battono i Memphis Grizzlies dopo aver perso le prime due sfide stagionali, questa volta Grind City non riesce a contenere l’attacco di MDA. 38+8 per James Harden, 26 per Eric Gordon; 22+5+6 per Tyreke Evans, in ombra Conley & Gasol.

      Basta un quarto ai San Antonio Spurs per avere la meglio sui Chicago Bulls; gli speroni – decimati dagli infortuni – chiudono di fatto la sfida nel primo quarto, buona prova per Pau Gasol (21+10 con 8/11 dal campo); per i tori 17 per Robin Lopez ed infortunio alla spalla per Lauri Markkanen.

      Passo falso dei Minnesota Timberwolves che sprecano il +6 a quattro minuti dalla fine subendo un parziale di 11-0 dai Phoenix Suns. Decisivi Devin Booker e T.J. Warren, entrambi a quota 35. Difesa non ancora a là Thibo per i Wolves, cui non bastano le buone prove di Jimmy Butler (25) ed Andrew Wiggins (27).

      I New Orleans Pelicans battono i L.A. Clippers grazie ai soliti Boogie & The Brow, che fanno e disfano a piacimento; 35+15 per DeMarcus Cousins, 25+10+6 per Anthony Davis. I ragazzi di Doc Rivers non sfruttano le 24 perse di NOLA e tirano male per tutta la partita: Blake Griffin chiude con 26 punti ma 9/27 dal campo. Ancora out Danilo Gallinari 🇮🇹.

      Ritorna Kristaps Porzingis ed i New York Knicks ritrovano il successo; l’unicorno lettone segna 34 punti con 4 triple e 2 stoppate e col supporto di Courtney Lee (20) regala la 4a W consecutiva al Madison Square Garden. Per i Sacramento Kings 19 per Skal Labissiere dalla panca.

      W i scioltezza per i Washington Wizards che forzano una marea di perse agli Atlanta Hawks; 19 per Bradley Beal, 13+5+5 per John Wall; per Marco Belinelli (the real) 🇮🇹 15 punti in 24 minuti di gioco.

      Gli Utah Jazz battono i Brooklyn Nets grazie alle buone prove di Derrick Favors (24+12) e Donovan Mitchell (26); 26 per D’Angelo Russell.

    • IO sono sempre più basito e al contempo ammirato dai Boston Celtics. Perdono Hayward, poi Tatum, Horford…e quando rientra Tatum, quel caprone di Baynes pensa bene di causare una concussion al povero Kyrie.
      Il mio favorito al rookie dell’anno – che ovviamente andrà a Simmons, sappiamo come funzionano le cose – si prende la squadra sulle spalle e la conduce da -20 alla vittoria di misura in casa con Charlotte (13 punti nella ripresa, 6 negli ultimi 5 minuti, da vero leader).
      Meno di 48 ore dopo arriva Toronto al Boston Garden, assenti le due all star acquistate da Ainge in estate. Torna Horford e dopo un primo tempo difficile -anche -9 – i Celtics ribaltano l’incontro nel terzo quarto, con un parziale fulminante di una ventina di punti ispirato da un grande Jaylen Brown.
      Poi partita equilibrata fino al quarto periodo, dove ancora una volta Tatum colleziona buona parte del suo bottino serale, portando i celtici in vantaggio. Nel finale non segna più nessuno, Toronto fallisce con Derozan due occasioni del sorpasso nell’ultimo giro di lancette e Boston porta a casa la DODICESIMA IN FILA.
      COn mille problemi, senza aver mai avuto Hayward, avendo dovuto ovviare agli infortuni di Irving, Tatum, Horford e non potendo più contare su 4/5 del quintetto che ottenne la finale di conference ed il primato ad Est lo scorso anno.
      Si, avete capito, streak attiva di 12 w dopo le prime due sconfitte figlie dello shock per il crack occorso a Gordon.

      Io non ho più parole per coach Stevens, se non gli danno il premio di coach dell’anno a prescindere dal record col quale i Celtics concluderanno l’annata, è ufficiale che gli NBA Awards altro non sono che una colossale pagliacciata. Lo meritava già lo scorso anno, adesso vediamo con che faccia di culo riescono ad ignorarlo in favore di qualche altro santone de sta ceppa alla D’antoni.

      Puoi odiarli – sportivamente – e criticarli, ma non puoi ammirare quello che stanno facendo questi Celtics. A partire dalla scrivania, per passare alla panchina e sul parquet. Mamma mia.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 1/2: il ritorno dei Cavs, la crisi dei Clippers 🏀

      Quarta W consecutiva per i Cleveland Cavaliers che rincorrono per tutta la gara i L.A. Clippers fino alla tripla di Kevin Love (25+8) del pareggio a 47″ dalla fine. Nell’OT i Cavs partono forte e per Doc Rivers arriva la settima L consecutiva. 36+14+6 per LeBron James, 23+11+5 per Dwayne Wade; 23+12 con 8/25 dal campo per Blake Griffin, 20+22 per Deandre Jordan; ancora out Derrick Rose e Danilo Gallinari 🇮🇹.

      Lance Stephenson guida la rimonta dei Indiana Pacers che rimontano dal -22 e battono i Detroit Pistons. Oltre Lance, ottimo il contributo di Victor Oladipo (21+15+4) mentre a coach Van Gundy non bastano sei uomini in doppia cifra.

      Maiuscola prova difensiva per i Miami Heat, che concedono solo 29 punti nel primo tempo ai Washington Wizards. Bradley Beal (26) prova ad ispirare la rimonta ma non basta. Male John Wall, 22+16 per Hassan Whiteside, 20 per James Johnson.

      I Toronto Raptors battono senza problemi i New York Knicks che litigano per tutta la gara col canestro. 22 a testa per DeMar DeRozan e Kyle Lowry, 13 con 3/13 per Kristaps Porzingis.

      I Brooklyn Nets battono gli Utah Jazz, senza Lin, DLo, Gobert e Rubio spazio ai comprimari: 25+5+8 per Spencer Dinwiddie, 22 per Neto.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 2/2: la rimonta degli Spurs, ASG a Denver 🏀

      I San Antonio Spurs partono malissimo ma lentamente tornano nel match fino al sorpasso firmato LaMarcus Aldridge (26+9). Ancora una volta Oklahoma City Thunder incapaci di controllare una sfida che sembrava già loro. 20 per Carmelo Anthony, male al tiro Russell Westbrook e Paul George.

      Clima da ASG al Pepsi Center: i Denver Nuggets realizzano 146 contro i New Orleans Pelicans che stanno a guardare o quasi. 31 per Jamal Murray, 13+11+6 per Nikola Jokić, 22 per Gary Harris, 20+6+7 per Paul Millsap. Visto l’andamento della gara, minutaggio ridotto per Anthony Davis e DeMarcus Cousins.

      Basta il secondo tempo (+36) ai Minnesota Timberwolves per passare in casa dei Dallas Mavericks. 21+9+4 per Jimmy Butler, 19 per Andrew Wiggins, 15+11 per Karl Anthony Towns; 15+7 per l’eterno Dirk Nowitzki 🇩🇪.

      Non basta agli Charlotte Hornets la serata super di Kemba Walker (47+6+5) per passare in casa dei Chicago Bulls. I Tori rientrano e vincono grazie a 40 punti nel 4Q. 27 per Holiday, 22 per Dunn.

      Brutta gara al Golden 1 Center, dove i Sacramento Kings battono i Portland Trail Blazers. 22+10 per Willie Cauley-Stein, 29 con 9/25 per Damian Lillard.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      Online: Focus On… The Unicorn & The Knicks by AlessioLaker

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night: Boston continua a correre 🏀

      Non si ferma la corsa dei Boston Celtics, che passano in casa degli Atlanta Hawks, trovano la 15a W consecutiva e pareggiano il miglior avvio della storia della franchigia. Ottima prova per Kyrie Irving (30) e Jaylen Brown (27, career high) che combinano 20/25 dal campo; 23 per Dennis Schröder, 4 con 2/10 per Marco Belinelli (the real) 🇮🇹.

      I Philadelphia 76ers partono fortissimo (47-28 il 1Q) contro i Golden State Warriors e chiudono il primo tempo sul +22. Ma ai Campioni NBA basta ancora una volta un quarto, il terzo (+32), per capovolgere il match e portare a casa la 12a W stagionale. 35+5+5 per Stephen Curry, 27 per Kevin Durant; 21+8 con 5 perse e 4 falli per Joel Embiid, 23+8+12 con 11/15 per Ben Simmons.

      Quarta sfida stagionale tra i Houston Rockets ed i Memphis Grizzlies, con i razzi che dopo aver perso le prime due sfide pareggiano passando in casa di Marc Gasol (15+9+4) e compagni grazie ai soliti James Harden (29+5+7) e Chris Paul (17+6).

      Prima vittoria stagionale on the road per gli Utah Jazz, che infliggono agli Orlando Magic una delle peggiori sconfitte interne della loro storia. 25+11 per Derrick Favors, 31 con 7 triple per Rodney Hood; 18+9 per Aaron Gordon, malissimo tutti gli altri.

      Back-to-back a campi invertiti tra Sacramento Kings e Portland Trail Blazers; al Moda Center bastano Damian Lillard (22) e C.J. McCollum (25) per ribaltare l’esito della sera prima.

      Terza W consecutiva per i Dallas Mavericks che superano i Milwaukee Bucks. 22 con sei triple per Wesley Matthews, 24+17 con 7/20 per Giannis Antetokounmpo.

      Ottava L consecutiva per i L.A. Clippers, battuti dagli Charlotte Hornets del solito Kemba Walker (26 dopo i 47 della sera prima). Ancora male al tiro (19+8, 6/17) Blake Griffin, 25 dalla panca per Lou Williams.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Con una super prestazione combinata di Love (32-16-3) e Lebron (30-8-9) i Cleveland Cavaliers vincono la sfida contro i Milwaukee Bucks 124 a 119. Tra i cervi da segnalare un Antetokounmpo da 40 punti e 9 rimbalzi.

      I New Orleans Pelicans trascinati dalla coppia Cousins (32-13-6) Davis (37-14-4) espugnano il palazzetto degli Indiana Pacers 117 a 112.

      I Dallas Mavericks tornano alla vittoria e lo fanno contro i Washington Wizards, protagonisti di serata H.Barnes con 31 punti e 9 rimbalzi e il rookie Dennis Smith Jr. con 22 punti 8 rimbalzi e 8 assist.

      I New York Knicks battono i Charlotte Hornets 118 a 113 grazie nemmeno a dirlo ad una super prestazione di Porzingis (28-4-5), ben supportato da Hardaway Jr. (19p-5r) e McDermott (20p).

      Il ritorno in campo di Bobby Portis (20-13-4) non cambia le sorti dei Chicago Bulls che perdono 114 a 119 contro i Toronto Raptors

      I San Antonio Spurs ancora privi di Parker e Leonard riescono ad avere la meglio dei L.A. Clippers grazie ad una serata al tiro particolarmente buona. 15 triple per gli Speroni e vittoria 120 a 107.

      Jokic decide di mostrare di cosa è capace (41p 12r 5 a) e conduce i Denver Nuggets alla vittoria contro i Brooklyn Nets 112 a 104.

      I Philadelphia 76ers battono gli Utah Jazz 104 a 97. Prestazioni notevoli per quasi tutto lo starting five: Simmons chiude con 16p 13r e 6a, Saric 25p e 10r, Reddick 20p

      In una partita punto a punto i Memphis Grizzlies battono 98-97 i Portland Trail Blazers. Grandi prestazioni per Gasol, Conley e Evans. Nei Blazers prestazione pazzesca di MCCollum con 36 punti a referto e l’ultimo tiro sbagliato che avrebbe consegnato la vittoria a Portland.

      I Sacramento Kings ottengono una insperata vittoria contro gli Oklahoma City Thunder. 21 per Buddy Hield, 16 per il rookie Jackson e 18 con 8 rimbalzi per l’immortale Zibo.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Oladipo e Al Jefferson non bastano agli Indiana Pacers per vincere contro i Detroit Pistons. Per la squadra di Motown ottime prestazioni di Tobias Harris (23p 8r), Drummond (14p 21r) e Reggie Jackson (18p 6a).

      Gli Orlando Magic si aggiudicano la sfida casalinga contro i New York Knicks, privi di Porzingis. Trascinatori per i Magic sono stati il trio Gordon (21p), Fournier (23p) e Vucevic (24p).

      Termina 126 a 115 la sfida tra i Miami Heat e i Phoenix Suns, partita mai in discussione che ha visto Miami condurre dall’inizio alla fine. Per gli Heat 29 punti 9 rimbalzi e 4 assist per Dragic, bene anche Whiteside (23p 10r). Nei Suns prestazione da 30 punti per il solito Booker.

      L’ultima sfida della notte che vedeva affrontarsi Minnesota Timberwolves e Golden State Warriors è terminata 101-125 in favore dei Guerrieri. Grande prestazione di Klay Thompson (28p) e Curry (22p 8r 8a).

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Con una grande prestazione del trio Lowry-Derozan-Ibaka i Toronto Raptors si aggiudicano la sfida contro i New Orleans Pelicans 122-118

      La partita più interessante della nottata vede uscire vincitori gli Houston Rockets contro i Cleveland Cavaliers 117 a 113.
      35p 11r 13a per James Harden ben coadiuvato da Gordon (20p), Ariza(17p) e Capela (19p 13r). Non bastano a Cleveland i 33 punti 4r 7a di James, aiutato da un Jeff Green da 27p e 11/15 al tiro.

      I Sacramento Kings al fotofinish battono i Philadelphia 76ers 109-108. Mattatore l’immortale Zibo con 20 punti 7 rimbalzi, ma le giocate che vincono la partita hanno la firma di Cauley-Stein, che stoppa brutalmente Embiid a 24 secondi dalla fine e De’Aaron Fox che mette il canestro successivo.

      Altra sconfitta per gli Oklahoma City Thunder che cadono sul parquet dei Denver Nuggets. Prestazione corale per la squadra del Colorado, che vede in Mudiay il top scorer con 21 punti. Per i Thunder loosing effort di Melo, che fa segnare 28 punti.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      I Boston Celtics privi di Irving inanellano la dodicesima W consecutiva, 95 a 94 contro i Toronto Raptors. 21 per Horford, 14 con 9 assist per Smart, 18 per Brown.

      I Detroit Pistons si confermano seconda forza ad est e battono 112 a 103 i Miami Heat. Tobias Harris continua il suo periodo di forma strepitosa e ne infila 25, 8 punti con 17 rimbalzi per Drummond, 24 punti per Bradley.

      Facile W per gli Houston Rockets contro gli Indiana Pacers. 26 per Harden, 21 per Gordon e 20 punti con 17 rimbalzi per Capela.

      Nell’ultimo match in programma gli Oklahoma City Thunder sconfiggono 112 a 99 i Dallas Mavericks. 37p 8r 5a per Paul George, 27p 6r 5a per Westbrook.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Dopo aver chiuso il primo quarto in svantaggio i Washington Wizards rimontano e vincono 110 a 92 contro i Sacramento Kings. Top scorer John Wall con 21 punti e 9 assist

      I Cleveland Cavaliers infilano la seconda vittoria di fila e si portano a casa la sfida contro i New York Knicks. 23 punti 9 rimbalzi e 12 assist per Lebron. Nei Knicks 20 punti 7assist per Porz, 28 punti con 10 rimbalzi per Hardaway Jr.

      Con un grande terzo quarto i Milwaukee Bucks si aggiudicano la sfida contro i Memphis Grizzlies. 27p 9r 7a per Giannis ben aiutato dai compagni di squadra.

      Nel giorno del debutto di Rajon Rondo (2p 2a) i New Orleans Pelicans vincono in rimonta 106-105 contro gli Atlanta Hawks. Top scorer E’Twaun Moore con 25 punti.

      I Minnesota Timberwolves si aggiudicano come previsto la sfida contro dei Utah Jazz privi di Rudy Gobert, risultato finale 109 a 98. 21 punti e 10 assist per Butler, 24 punti 13 rimbalzi per Towns.

      I Portland Trail Blazers riescono a fermare i lanciatissimi Denver Nuggets (99-82) grazie ad una prestazione corale che ha visto segnare tutti i giocatori scesi sul parquet.

      Vittoria 110-100 per i Golden State Warriors privi di Curry nella sfida contro gli Orlando Magic. 21p 7r 8a per KD, 20 punti per Green.

      Sono i Philadelphia 76ers ad aggiudicarsi la sfida contro i L.A. Clippers 109-105. 32 punti con 16 rimbalzi per Embiid, 31 punti per Covington, 22 punti e 12 rimbalzi per Simmons.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Successo dei Boston Celtics che ritrovano Irving dopo l’infortunio patito al volto e continuano la serie di vittorie di fila (13) sconfiggendo anche i Brooklyn Nets. 25 per Kyrie, 21 punti e 10 rimbalzi per Morris, 19 per il rookie Tatum.

      Nonostante i 38 punti di Harden gli Houston Rockets perdono in casa contro i Toronto Raptors guidati dai 27 di de Rozan e i 19 punti e 10 assist di Lowry.

      Sono i San Antonio Spurs ad aggiudicarsi il derby texano contro i Dallas Mavericks con il punteggio di 97 a 91. Per gli Speroni 32 punti di Aldridge e 19 di Mills. Nei Mavs prestazioni di livello del rookie Dennis Smith Jr con 27 punti e 6 rimbalzi.

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Gli Atlanta Hawks stravincono contro i Sacramento Kings 126 a 80, trascinati da Schroder (21p 8a) e Dedomn (20p 14r)

      I Washington Wizards sconfiggono 102 a 93 i Miami Heat grazie ad un Wall da 27 punti e un Beal da 26

      Gli Utah Jazz privi di Gobert continuano a perdere e questa volta ad approfittarne sono i New York Knicks, che portano a casa la vittoria con un Tim Hardaway da 26 punti 6r 6a. Nei Jazz 30 punti per Hood e 19 per il rookie Mitchell

      Un Lebron da 31 punti e un Love da 21 con 10 rimbalzi conducono alla vittoria i Cleveland Cavaliers contro i Charlotte Hornets

      Gli Indiana Pacers con sei giocatori in doppia cifra si aggiudicano la sfida contro i Grizzlies. Gli orsi privi di Conley trovano 35 punti da Marc Gasol ma sono i Pacers a spuntarla

      I Milwaukee Bucks in casa hanno la meglio dei Detroit Pistons. Per Motown grandi prestazioni di Bradley (28p) e Drummond (13p e 17r), ma è troppo poco contro un quintetto avversario in grande spolvero

      Finalmente una prestazione convincente di Towns che contro i San Antonio Spurs fa segnare 26 punti e 16 rimbalzi trascinando i Minnesota Timberwolves alla vittoria 98-86

      Continua il buon momento di forma dei Toronto Raptors che si impongono contro i New Orleans Pelicans 125 a 116

      Agli Oklahoma City Thunder è sufficiente il primo quarto per garantirsi la vittoria contro i Chicago Bulls. 21p 5r 7a per Westbrook, 18p e 11r per Melo

      Con una prestazione convincente del solito trio Lillard, McCollum, Nurkic, i Portland Trail Blazers portano a casa la sfida contro gli Orlando Magic 99 a 94

    • back9hours ha risposto 2 mesi fa

      🏀 NBA Night 🏀

      Non si ferma nemmeno contro i Golden State Warriors la striscia di vittorie consecutive dei Boston Celtics, al Garden i verdi finiscono in doppia cifra di svantaggio, ma un Brown stellare li ha riportati a contatto e condotti alla vittoria. Jalen Brown (22p 7r), Horford (18p 11r).

      Nella seconda partita della notte gli Houston Rockets, nella notte del ritorno di Paul, hanno bombardato i Phoenix Suns 142 a 116. Per James Harden notte da ricordare con 48 punti messi a referto. 24 punti per Ryan Anderson e 11 punti con 10 assist per Paul in 20 minuti di gioco.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      I Toronto Raptors si aggiudicano la sfida contro i Washington Wizards con il punteggio di 100 a 91. 33 punti 8 rimbalzi e 6 assist per DeMar Derozan. Nei Wizards privi di Wall, 27 punti per Bradley Beal

      Gli Indiana Pacers si impongono 120 a 95 contro i Miami Heat. Mattatori della sfiga Bogdanovic con 26 punti e Turner con 25

      I Golden State Warriors si impongono 118 a 111 in casa dei Brooklyn Nets. 39 punti per Curry con 11 rimbalzi e 7 assist

      Finale da brivido a Detroit dove i Pistons dopo aver rimontato per tutto il quarto quarto rischiano la beffa finale contro i Minnesota Timberwolves per un fatto di Bradley su tiro da tre di Jimmy Butler, che però segna solo i primi due condannando la sua squadra alla sconfitta.

      La sfida tra poveri Chicago Bulls contro Phoenix Suns se la aggiudicano questi ultimi 113 a 105. Mattatore della serata TJ Warren con 27 punti.

    • 🏀 NBA Night 1/2 🏀

      Gli Charlotte Hornets battono i Minnesota Timberwolves 118 a 102 con un Dwight Howard da 25 punti e 20 rimbalzi, oltre all’ottima prestazione di Kaminsky con 24 punti.

      I Cleveland Cavaliers inanellano la quinta vittoria filata sconfiggendo anche i Detroit Pistons con il risultato di 116 a 88. Nei Cavs doppia doppia da 19p+11r per Love e 18p+8a per James

      Orlando Magic sconfitti dagli Indiana Pacers 97-105. Trascinatori per i Pacers l’ex Oladipo con una prestazione da 29p+9r+5a+7s+2b e Bogdanovic con 26p+7r

      Simmons continua ad inanellare prestazioni da ROY (27+10) e i Philadelphia 76ers vincono anche contro gli Utah Jazz 107-86

      Il solito Porzingis (25p+7r) conduce i New York Knicks alla vittoria contro i L.A. Clippers con il punteggio di 107 a 85

      I Portland Trail Blazers ottengono una facile vittoria 100 a 92 contro dei Memphis Grizzlies privi di Conley. 24 punti per McCollum e 21 per Lillard

    • 🏀 NBA Night 2/2 🏀

      I Washington Wizards con John Wall nuovamente a disposizione battono 99-88 i Milwaukee Bucks. 23 putni per Beal, 15p+6a per Wall

      I New Orleans Pelicans si aggiudicano la sfida playoff contro gli Oklahoma City Thunder 114 a 107. Anthony Davis trascina i suoi con 36 punti e 15 rimbalzi, per DMC 18p+9r+4a nonostante un’espulsione lo abbia costretto a soli 26 minuti di gioco

      Ci è voluto un overtime ma i Celtics hanno collezionato la 16esima vittoria filata, sconfiggendo i Dallas Mavericks 110 a 102. MVP Irving con 47 punti e 6 assist, Jalen Brown ne aggiunge 22 con 9 rimbalzi

      I San Antonio Spurs si aggiudicano la sfida contro gli Atlanta Hawks 96-85. Migliore per gli Speroni LMA con 22p+11r

      I Denver Nuggets privi di Millsap sconfiggono 114 a 98 i Sacramento Kings. 25p per Will Burton, 20 per Harris, 18 per Murray

    • 🏀 NBA Night 2/2: la rivincita di Westbrook 🏀

      Prima convincente W stagionale per gli Oklahoma City Thunder che battono – dopo la serie di blow-out della passata stagione – i Golden State Warriors. Russell Westbrook esaudisce, per un sera, il desiderio dell’ex Kanter e sfodera la miglior prestazione stagionale: 34 punti, 10 rimbalzi, 9 assist e 4 recuperi; bene anche Paul George (20+11) e Melo (20). I Campioni non riescono a scardinare la difesa dei Thunder e trovano poco o nulla dal supporting cast di Stephen Curry (24+5+6) e KD (21).

      Non si fermano invece gli Houston Rockets che battono senza problemi i Denver Nuggets. 25 con 7/10 dall’arco per Trevor Ariza, 23+12 per CP3 e 21+8+9 per James Harden; Denver ancora priva di Millsap, 17+6+3 per Nikola Jokić, 20 per Will Barton.

      Convincente successo dei New Orleans Pelicans che battono i San Antonio Spurs in una gara chiusa nel 3Q (89-59 a inizio 4Q) grazie ai soliti Anthony Davis (29+11+4 con 11/19) e DeMarcus Cousins (24+15, 8/20); per gli speroni 19 dalla panca per Rudy Gay, 17+9 per Pau Gasol 🇪🇸.

      I Minnesota Timberwolves allungano nel 3Q e resistono al rientro nel finale degli Orlando Magic. Coach Thibo continua a spremere gli starter: 26 per Jimmy Butler, 24+9 per Taj Gibason, 22+11 per Jeff Teague, 18+13 per KAT, 20 per Wiggins tutti tra i 36 ed i 41 minuti. 26+9 per Aaron Gordon, 22 per Terrence Ross.

      Finale incredibile al FedEx Forum: Marc Gasol (14+10+4) segna la tripla del 92-92, Dennis Smit Jr. (17, 7/20) sbaglia così come Tireke Evans (18+9+7 off the bench), JaMychal Green cattura il rimbalzo e schiaccia il +2 che sembra decisivo per i Memphis Grizzlies. Sembra perché sulla sirena Harrison Barnes (22+9) segna la tripla 🔥 che vale il successo per i Dallas Mavericks.

      Si ferma a 9 la striscia di L dei L.A. Clippers che passano in casa dei derelitti Atlanta Hawks grazie alla tripla doppia (26+10+10) di Blake Griffin ed ai 24 (6/7 dall’arco) di Wes Johnson; 20+3+2 per Marco Belinelli (the real) 🇮🇹.

      Tornano al successo anche gli Utah Jazz che battono i Chicago Bulls. 23+7 per Derrick Favors, 18 per Hood dalla panca.

    • 🏀 NBA Night 1/2: si ferma la striscia dei Celtics 🏀

      Si ferma a 16 la striscia del Boston Celtics, battuti dai Miami Heat che partono forte e resistono al rientro dei verdi. 27 per Goran Dragic e 26 per Dion Waiters che segna due triple fondamentali nel finale; 23 per Kyrie Irving, 18+7 per Jayson Tatum, male Al Horford (7+9, 3/10).

      6a W consecutiva per i Cleveland Cavaliers che allungano nel finale contro i Brooklyn Nets; 33+6+5 per LeBron James, 18 per per Love e Wade; Nets ancora privi di DLO, 20 per Hollis-Jefferson.

      Joel Embiid (28+12, 11/19) trascina ancora i Philadelphia 76ers che battono senza problemi i Portland Trail Blazers. Bene anche Ben Simmons (16+8+9); Damian Lillard (30 con 11/27) troppo solo.

      I Milwaukee Bucks – privi di The Greek Freak – battono in trasferta, dopo un OT, i Phoenix Suns grazie ai 40 di Khris Middleton ed i 30 dell’ex Bledsoe. Bene anche l’altro ex Greg Monroe (22+15), male al tiro Devin Booker (23 con 8/24) e T.J. Warren (20 con 7/20).

      Grazie ad un parziale di 28-0 nel 3Q (41-10) i New York Knicks battono i Toronto Raptors. 38+6+7 per Tim Hardaway Jr., 22+12 per Porzingis; 25+10+5 per Kyle Lowry.

      Continua il buon momento degli Charlotte Hornets che battono dopo un overtime i Washington Wizards. Ancora bene Dwight Howard (26+13) oltre al solito Kemba Walker; 31+11 per John Wall, 22 con 7/22 dal campo per Bradley Beal.

    • Okc ha mostrato di poter giocare ad un’intensità che solo i migliori Warriors potranno provare a contestare, sicuramente non questa versione che è stata arata completamente. Persino Melo è parso un giocatore diverso, attivato a dovere non ha sbagliato nulla nel primo tempo. Poi quando hai Adams, George e Robinson che piegano le gambe la dietro trovare un tiro comodo è molto complesso. Okc in casa ai playoff ne perderà davvero poche

      • Per ora manca la continuità e si accendono ad intermittenza. Comunque sono loro quelli che hanno più chance di dar fastidio ai Warriors.

    • 🏀 NBA Night: KAT travolgente, Gasol frustato 🏀

      Vittoria senza patemi per i Minnesota Timberwolves (privi di Jeff Teague) che battono i Phoenix Suns (out Devin Booker ed Alex Len) al termine di una gara sempre in controllo. Karl Anthony Towns (32+12) fa quello che vuole dentro e fuori dal pitturato, ben supportato da Jimmy Butler (25+4+5), Andrew Wiggins (21+5+4) e Taj Gibson (16+14); per i Suns oltre al solito T.J. Warren (18) buona prova dalla panca per Mike James (26+5+7).

      Senza fine la crisi dei Memphis Grizzlies, che perdono l’ottava gara consecutiva, a passare al FedEx Forum sono i non irresistibili Brooklyn Nets che approfittano dei malumori dei padroni di casa per cogliere un insperato successo. Marc Gasol (18+5, 6/17 dal campo) è polemico a fine gara, non avendo apprezzato la scelta di non entrare in campo nell’ultimo periodo. Nei Nets bene DeMarre Carroll (26) e Trevor Booker (16+11 dalla panca).

      Primo quarto con punteggi da minibasket (13-7 per i padroni di casa) la sfida tra Chicago Bulls e Miami Heat sale di livello. Alla fine la spuntano gli ospiti grazie ai 24 di Goran Dragic ed al contributo dalla panca di James Johnson (15+7+6) e Wayne Ellington (19 con 5/8 dall’arco). 24 anche per Jerian Grant, doppie doppie per Denzel Valentine (14+13+7) e Lauri Markkanen (11+10) 🇫🇮.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Ottava vittoria consecutiva per i Cleveland Cavaliers che passano in casa dei Philadelphia 76ers, dimostrando di essere sulla strada giusta per tornare in cima alla EC. 30+13+6 per LeBron James ma decisiva per la W è l’ottima prova della 2nd unit: 15 per Dwayne Wade, 14 prt Jeff Green. Joel Embiid ha provato a mettersi sulle spalle i suoi (30+11, 11/24 dal campo) ma il supporting cast lo ha tradito. Ben Simmons (10+8+2) ha sofferto la cura Crowder mentre Covington (1/11) ha sbagliato tutto lo sbagliabile.

      Turno di riposo per Stephen Curry, Kevin Durant ed i Golden State Warriors che cedono in casa ai Sacramento Kings. Male al tiro Klay Thompson (21, 7/20) e Draymond Green (14, 4/15); 19+8+6 per WCS, 12 compreso il canestro decisivo per Bojan Bogdanovic.

      Sconfitta interna per i Boston Celtics che non riescono a contenere l’attacco dei Detroit Pistons. 18+9 con 6/13 dal campo per Kyrie Irving, 23 off the bench per Marcus Smart; sfrutta tutti i suoi cm Andre Drummond (26+22 con 10/12) ben supportato da Tobias Harris (31).

      Agevole W per gli Houston Rockets che partono fortissimo e chiudono subito l a pratica Brooklyn Nets; 37+10+8 per James Harden, 4+6+14 per CP3; per gli ospiti 24 dalla panca per Isaiah Whitehead.

      LaMarcus Aldridge (33+10) e Pau Gasol (25) 🇪🇸 guidano al successo i San Antonio Spurs – che ritrovano Tony Parker – contro i Dallas Mavericks.

      Vittoria esterna per i Portland Trail Blazers che espugnano il Madison Square Garden grazie ai 32 del solito Damian Lillard; poco brillante Kristaps Porzingis (22+7) impreciso al tiro e falloso in attacco.

      Continua la crisi degli Orlando Magic che inanellano la 9a L consecutiva per mano degli Indiana Pacers. Inutile buona prova per Jonathon Simmons (21), i suoi affondano nel 4Q; 26+6+5 per Victor Oladipo, 22 per Bojan Bogdanovic.

    • Assolutamente allucinante il fatto che a Memphis abbiano mando via Fizdale. La striscia negativa di L dipende in grandissima parte dall’infortunio di Conley. Il coach aveva ormai Gasol contro e tutto è saltato.

      • Mah, non penso dipen da solo da Conley, l’avvio era comunque al disopra delle attese. Credo che la convivenza tra Fizdale e Gasol sia andata avanti finché i risultati sono stati dalla loro, poi la situazione è esplosa…

    • 🏀 NBA Night 1/2 🏀

      I Detroit Pistons cedono il comando della Central Division ai Cavs dopo la sconfitta in casa dei Washington Wizards. I padroni di casa, ancora privi di John Wall, accelerano nel terzo quarto (35-15) e chiudono la gara. Bene Markieff Morris (23) e Tomas Satoransky (17, career-high) off the bench; ai ragazzi di Van Gundy non basta la buona prova di Andre Drummond (14+17+7 con 4 stoppate) a compensare la brutta giornata dall’arco.

      Al termine di una sfida equilibrata i Toronto Raptors hanno la meglio sugli Indiana Pacers. Oltre la solito DeMar DeRozan (26) decisivo Jakob Poeltl, per lui career-high (18) senza errori dal campo (8/8). 36+7+6 con 14/22 dal campo per Victor Oladipo.

      Dopo un inizio da incubo (1-16) i Miami Heat ricuciono punto a punto lo strappo e la sfida con gli Charlotte Hornets resta in equilibrio fino all’allungo decisivo (9-0) a due minuti dal termine. Con Hassan Whiteside out e la brutta serata di Goran Dragic e Dion Waiters è decisivo Josh Richardson (27). Negli Hornets, privi di Kemba Walker, prova disastrosa di Dwight Howard (10+9 con 9 perse e 5 falli in soli 17 minuti).

      I Sacramento Kings passano in casa dei Chicago Bulls, per i tori 8a L consecutiva. 25+13 per Zach Randolph, 19 per Bogdan Bogdanovic; 17+6 dalla panca per Jerain Grant.

      • Tutto come previsto, Cavs piano piano ritornano dove gli compete. Fossi in loro però non cederei tanto a cuor leggero il primo seed ai Celtics.

    • 🏀 NBA Night 2/2 🏀

      I Golden State Warriors passano in casa degli Orlando Magic disputando la solita, ottima, prova corale: 46 dei 55 canestri dal campo sono stati assistiti. Oltre i venti tutti i big: Kevin Durant (25, 10/14 e terza espulsione in carriera), Stephen Curry (23+6+10) e Klay Thompson (27, 11/14), +34 il +/- di Draymond Green che chiude con 12+5+10. Per i padroni di casa ancora bene Aaron Gordon (29+7 con 5 triple) assistito però dal solo Evan Fournier (22).

      Tornano al successo gli Oklahoma City Thunder che allungano a cavalo dei primi due quarti e resistono al rientro (-2) dei Minnesota Timberwolves a pochi secondi dalla fine. Decisivi Paul George (36+4+9) e Steven Adams (27 con 11/11 dal campo), mentre Russell Westbrook (15+9+14) litiga col ferro (6/21) e Melo e fuori dal match. Coach Thibo recupera Jeff Teague (11+10) e spreme gli starter – Jimmy Butler 23 in 40 minuti, Andrew Wiggins 22 in 41 – ma non ha soluzioni per arginare PG.

      Era dal 2011 che un rookie non segnava oltre 40 punti: a riuscire nell’impresa è il sempre più sorprendente Donovan Mitchell – 26.25 di media nelle ultime 4 gare – che in coppia con Alec Burks (27) guida al successo gli Utah Jazz contro i New Orleans Pelicans di DeMarcus Cousins (23+13) e Anthony Davis (19+10). The Brow lascia il campo all’inizio del 4Q per un problema all’inguine.

      Crisi senza fine per i Memphis Grizzlies, che cedono in casa ai San Antonio Spurs ed inanellano la decima sconfitta consecutiva. Agli speroni bastano il solito LaMarcus Aldridge (22+6) e Rudy Gay (18+5) per avere ragione di Marc Gasol (16+13, 6/16) e compagni.

      • OKC vs Minnie gara sempre da gustare per la qualità media dei quintetti. Entrambe ancora alla ricerca della giusta alchimia, chissà se la troveranno mai. PG quando è in giornata, con dei compagni di livello è devastante.

      • Exploit di Mitchell che continua a sorprendere, quanto meno non glielo abbiamo regalato noi il career-high… Per ora!

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Nella prima gara di giornata i Cleveland Cavaliers sconfiggono gli Atlanta Hawks 121-114. Prova da 24 punti e 12 assist per Lebron James; 25 punti e 16 rimbalzi per Love.

      Guidati da un Irving da 36 punti i Boston Celtics si aggiudicano la vittoria contro i Philadelphia 76ers 108-97. Ottime prove anche di Horford (21p) e Tatum (15p).

      Will Barton con 3 secondi sul cronometro segna il layup che decide la sfida tra Denver Nuggets e Chicago Bulls. ne Nuggets grandi prestazioni di Barton (37) e Harris (21).

      Con una grande prestazione di squadra i Milwaukee Bucks sconfiggono i Portland Trail Blazers 103-91. Top scorer Middleton (26) e Bledsoe (25).

      Con un grande secondo tempo gli Utah Jazz si sbarazzano dei L.A. Clippers, vincendo 126-107. Mattatori di serata Burks (28p) e il rookie Mitchell (24).

    • 🏀 NBA Night 🏀

      I Detroit Pistons sconfiggono 131-107 i Phoenix Suns guidati da Tobias Harris (20p+7r), Jackson (23p+5a) e Bradley (20p).

      Ennesima sconfitta per gli Oklahoma City Thunder, sconfitti 121-108 dagli Orlando Magic. Prestazione da ricordare per Aaron Gordon che mette a referto 40 punti e 15 rimbalzi.

      Con un Ben Simmons da 31 punti e 18 rimbalzi e un Embiid da 25p e 14r i Philadelphia 76ers vincono la sfida contro i Washington Wizards 118 a 113.

      Al Madison i New York Knicks hanno la meglio dei Miami Heat 115-86. Trascinano la compagine newyorkese kanter (22p-14r) e Lee (17p+5r).

      Kyle Lowry (36p) e DeRozan (30) trascinano i Toronto Raptors alla vittoria contro i Charlotte Hornets 126-113.

      29+8+10 per Harden, 22+13 per Capela e gli Houston Rockets abbattono gli Indiana Pacers 118-97.

      Gli ondivaghi Minnesota Timberwolves si aggiudicano la sfida contro i New Orleans Pelicans con 28 punti di Wiggins e 19 di Jimmy Butler.

      Non sorprendono più i Brooklyn Nets, che sembrano addirittura rigenerati dall’infortunio di Dlo e sconfiggono anche i Dallas Mavericks con 22 di Carroll e i 19p+6a di Dinwiddie.

      Il cambio allenatore non sembra sortire gli effetti sperati per i Memphis Grizzlies e ad approfittarne sono i San Antonio Spurs che vincono 104-95. prestazione memorabile di LMA che fa segnare 41 punti e 6 rimbalzi.

      • Ridicolo l’hack a Simmons fatto dai Wizards, hanno perso comunque e regalato il record di FT tentati al rookie dei 76ers.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Nella notte della prima espulsione in carriera di Lebron James, i Cleveland Cavaliers si impongono 108-97 contro i Miami Heat. Grandissime prestazioni di Kevin Love (38 punti e 9 rimbalzi) e LeBron James (21p+12r+6a).

      La sfida dei bassifondi Nba tra Phoenix Suns e Chicago Bulls è vinta dai Soli 104-99, trascinati da un Devin Booker da 33 punti. Ottimo contributo di TJ Warren che aggiunge 25 punti e 7 rimbalzi.

      Vittoria al fotofinish per i Washington Wizards contro i Minnesota Timberwolves 92-89. TI canestri che chiudono il match hanno tutti la firma di Otto Porter Jr. (22p+8r).

      Gli Utah Jazz si aggiudicano la sfida contro i Denver Nuggets facendo il vuoto nel secondo tempo. Per gli Utah Jazz il top scorer è Derrick Favors con 24p+9r+5a. Sempre ottimo il rookie Mitchell con 16 punti

      I Milwaukee Bucks si sbarazzano facilmente dei Sacramento Kings 112-87 guidati dal solito Giannis (32p+5r+5a) e da un Bledsoe da 21p+5r+5a.

    • Numericamente, miglior stagione in carriera di LBJ al momento. 🤔

      • In mezzo al nulla era lecito aspettarselo. Questi Cavs non vanno da nessuna parte, ammesso che riescano a fare la 300° finale consecutiva approfittando della pochezza della Eastern conference, sarà il solito 4-1 di ordinanza. La loro striscia vincente non mi sorprende, dovevano rimediare all’imbarazzante avvio di stagione e lo stanno facendo, approfittando di un calendario in discesa. I miei favoriti per l’Est rimangono i Celtics, dove Tatum gioca da veterano e non sporca mai il foglio, anche nell’ultima occasione in cui ho potuto ammirarlo contro Phila ha sfoggiato alcune giocate da super prospetto, senza bisogno di segnarne 30 o di fare tripla doppia. Irving poi è giustamente tra i favoriti – con King Kong – per l’Mvp stagionale, si è inserito nei Celtics come se ci giocasse da 10 anni. UN leader nato, non poteva continuare a fare il secondo a Lbj e vincergli partite e sbrogliargli matasse…Kyrie è il Neymar del basket NBA, ha lasciato una posizione comoda per affermare la propria leadership e sono sicuro che vincerà questa scommessa.
        Memphis ormai in caduta libera, come i Clippers e tanti altri, in questo Ovest è un delitto non essere li a giocarsi i playoff.

        • Ma più che altro è sorprendente l’integrità fisica di LBJ, sembra avere 10 anni di meno fisicamente.
          Ecco perché lui o Marc Gasol – giusto per citare un altro nome caldo – non li vorrei mai in questo punto della carriera: se ti va bene sei contender per 3 anni, altrimenti…

          Boston gioca davvero bene, i tuoi due Jay’s stanno sopperendo all’infortunio di Gordon – 😢- alla grande. Poi Stevens è bravo a leggere e cambiare le carte in tavola. Insomma quanto quest’anno avremo due FC degne di questo nome. Ad Ovest infatti spero OKC sistemi il tutto per vedere una sfida stellare.

    • Raptors, Wizards, Wolves, Bucks Interested In Trading For DeAndre Jordan

      The Toronto Raptors, Washington Wizards, Minnesota Timberwolves and Milwaukee Bucks have reportedly shown the most interest in trading for DeAndre Jordan.
      The Clippers have interest in John Henson, Malcolm Brogdon and Khris Middleton in their trade talks with the Bucks. The Clippers want at least two of those three Bucks in any trade for Jordan.
      Jordan will be a free agent in the offseason and is currently operating without an agent. The Clippers are widely expected to fall out of playoff contention following the injury to Blake Griffin.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Vittoria sofferta per i Boston Celtics che hanno la meglio sui Phoenix Suns solo nel finale. Gara decisa dalle prodezze del solito Kyrie Irving (17) che segna 5 pesantissimi punti negli ultimi minuti di gioco. Buone le prove di Al Horford (14+5+11) e Marcus Morris (17+8) off the bench. I Suns si reggono come sempre sulla produzione di Devin Booker (38+4+5) e T.J. Warren (19+5), salto nel passato per Zio Tyson che registra una doppia doppia d’annata (14+18 con 7/10 dal campo).

      Successo interno dei Cleveland Cavaliers sui Memphis Grizzlies nel segno dell’undici: le vittorie consecutive dei primi, le sconfitte dei secondi. Ottime le prove di LeBron James (34+2+12) e Kevin Love (20+11); Memphis prova a resistere ma le solide prove di Marc Gasol (27+6+4) e Tyreke Evans (31+7+12) non bastano.

      Nell’attesa di capire la gravità dell’infortunio di Anthony Davis, i New Orleans Pelicans non si scompongono e passano al Moda Center trascinati dai 38 punti di DeMarcus Cousins e dalla prima prova stagionale sufficiente di Rajon Rondo (12+6+10). I Portland Trail Blazers pagano la brutta giornata al tiro di Damian Lillard (29) e C.J. McCollum (17) che combinano 19/47 dal campo e 5/17 dall’arco.

      I Milwaukee Bucks partono forte e resistono al rientro dei Sacramento Kings – che ad 1’46” dal termine tornano al -1 – grazie alle giocate di Giannis Antetokounmpo (33+13+5) e Khris Middleton (25) e trovano il terzo successo consecutivo. Ai Kings non bastano le ottime prove off the bench di Zach Randolph (22+7) e Buddy Hield (19+6+4).

      Vittoria in carriera numero 700 per il coach dei Dallas Mavericks Rick Carlisle ed ovviamente non potevano essere che Dirk Nowitzki 🇩🇪 (16) e J.J. Barea (21) i protagonisti della easy win contro i L.A. Clippers. Il Doc ha gli uomini contati e trova un contributo dignitoso dai soli Deandre Jordan (14+17) e Lou Williams (18+6 ma 4/16 dal campo).

      Tornano al successo gli Atlanta Hawks che passano in casa dei Brooklyn Nets; 24 per Dennis Schröder, 20 per Luke Babbitt; per i padroni di casa giornata storta al tiro per DeMarre Carroll (9+10, 3/12), meglio Spencer Dinwiddie (15+6+9).

      • Mah, praticamente hanno regalato Staukas pur di dar via Okafor. Comunque con Booker prendono un cambio buono, sano e solido.
        Ai Nets JO potrà sfogarsi nel pitturato, comunque entrambi erano ormai fuori dal process.

    • 🏀 NBA Night 🏀

      Nella prima sfida a Città del Messico i Brooklyn Nets – senza gli infortunati Jeremy Lin 林書豪 e D’Angelo Russell oltre che dell’appena ceduto Trevor Booker – rientrano dal -14 e battono in volata gli Oklahoma City Thunder. Decisive per la W le prestazioni di Caris LeVert (21+5+10 off the bench) e Allen Crabbe (15);per OKC, priva di Paul George e Jerami Grant, serata la tiro da dimenticare per Russell Westbrook (31+8+6), Carmelo Anthony (11+11) e Steven Adams (12+14) che combinano 21/60 dal campo.

      Ottavo successo consecutivo per gli Houston Rockets che passano in casa degli Utah Jazz, decisivo il 3Q (37-20) che chiude di fatto la gara. 29+5+3 per James Harden, 18+9+13 per Chris Paul, 23+6 con 5/6 dall’arco per Ryan Anderson; ai mormoni non bastano i 26 del – non più sorprendente – rookie Donovan Mitchell.

      Nell’altra gara della notte segnata dalle assenze – out John Wall e Devin Booker oltre Zio Tyson – ai Washington Wizards basta allungare nell’ultimo quarto per avere ragione dei Phoenix Suns. Ottima la prova di Bradley Beal (34, 13/22 dal campo) e Markieff Morris (21+6); ai padroni di casa non basta il solito T.J. Warren (23+38).

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