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    • Bene Kuz e un Clarkson efficiente lato offensivo. Ingram ancora deve crescere un poco, ma la stoffa che si intravede è tanta.Bene Lonzo dopo il balbettante avvio contro i Clippers. In pitturato difesa pessima.E non solo per gli avversari incontrati.Mi sembra di vedere un pessimo timing nelle rotazioni e negli aiuti.

    • Prima settimana racchiusa in maniera molto efficace nel Megarecap di Odino..ottimo lavoro!
      Entrando nel merito, era alquanto prevedibile un 1-2 (non come sostenevano i soliti pessimisti cronici, 0-3) e cosi è stato.

      Il derby da cancellare senza salvare nulla, a Phoenix si sono viste cose molto interessanti da parte dello young core, mentre coi Pelicans abbiamo rischiato la replica del match d’esordio coi clippers, ma quantomeno abbiamo messo in mostra un minimo di carattere tra fine terzo ed inizio quarto quarto. Almeno si è perso con dignità.

      Comunque Ball va lasciato crescere in pace, i segnali sono ottimi, e Kuzma si conferma la potenziale sorpresa dell’anno. Hart, KCP e Nance fanno intravedere quanto di positivo potranno portare alla causa, in silenzio, ma la grande incognita rimane la stessa dello scorso anno: LUKE WALTON.

      Adesso siamo arrivati ad un anno di Head coaching e, onestamente, non vedo grossi miglioramenti nè nei ragazzi (sono gli stessi di quando sono arrivati, magari progrediscono in un aspetto, ma retrocedono in un altro), nè nel sistema difensivo (inesistente, ancora ai livelli dell’epoca Scott, se vogliamo essere onesti) e anche nella scelta di rotazioni e quintetti siamo ancora all’ABC.
      Deve svegliarsi, Walton, un’altra stagione da 25-30 w, senza scelta al draft, DEVE equivalere alla sua cacciata. Come vediamo spesso nella NBA, ma anche in altri sport (mi vengono in mente calcio, naturalmente, ma anche Football NFL o basket Ncaa), un anno è ampiamente sufficiente per pesare la mano dell’allenatore. E nel caso dell’Ian Ziering dei terremotati, al momento la sua mano è invisibile, o poco ci manca.

      Il tempo della pazienza e del perdono è finito, a breve – alla prima serie di sconfitte precoccupanti – inizierà quello delle bestemmie.

    • Il grosso problema di Walton, a mio avviso, è quello di non riuscire a definire le gerarchie: in queste prime sfide si sono alternati in tanti – colpa anche del sovraffollamento in alcuni ruoli – ed a lungo andare questo non paga.
      Diretta conseguenza è l’esecuzione, che senza una chiara delineazione degli interpreti ne risente.
      Vabbeh per ora siamo palla a Lonzo / Ingram e pedalare…

    • Topic per commenti, analisi e news sulla stagione 2017/18 dei Los Angeles Lakers:

      Los Angeles Lakers 2017/18

  • La scorsa notte nel corso del celebre talk show sportivo Undisputed Skip Bayless e Shannon Sharp hanno avuto il piacere di ospitare in trasmissione il President of Basketball Operations dei Laker Magic […]

    • Ottime le analisi del Magico sulla meccanica di tiro. Bellissimo il discorso su West che gli fece da mentroee così come il compianto Dr.Buss.

    • Ovviamente “mentore”, intendevo.

    • Stanotte gli è entrato il tiro, complice anche la “difesa” Suns, comunque mi sembra corretto vedere sul campo cosa succede.

    • @Mammuth: non seguo le trasmissioni statunitensi, non sapevo che il grande Shannon Sharpe si occupasse anche di pallacanestro.
      Bene Magic, dai a Lonzo ciò che a te diedero The Logo e il Dottor Buss. Comprese le lezioni di vita nei night club angeleni, sveglia questo ragazzo :)))

    • …e magari togli la patria potestà a LaVar! 😂

      • No, perchè? ;)
        LaVar è un grande, l’intervista post partita con Stephen Smith dopo il derby faceva ammazzare…è un wrestler mancato, semplicemente recita e lo fa da dio. Personaggione, io lo adoro :))

        • Vedremo a fine stagione quanto pagherà questa sua scelta. In termini di visibilità e marketing epic win, poco da dire.

  • Da non confondersi con la rivoluzione della quasi omonima Var – alias video assistance technology, il fenomeno che sta creando uno tsunami nel mondo chiuso e arcaico del calcio europeo – quella guidata da LaVar è […]

    • ottimo Jay. Vediamo che tira fuori KCP. Spero anche Bogut possa avere un bel ruolo, purtroppo la tenuta fisica di Lopez mi rassicura poco. Ovviamente il #14 deve fare il salto di qualità che tutti attendiamo. Nella tonnara dell’Ovest play-off ancora lontani, imho. Spero di vedere basi vere per ricostruire in vista delle FA 2018.

      • Ale, la penso come te, ma mi tengo la folle speranza che Ball abbia un impatto simile al Kidd di 20 anni fa, magari con fortune migliori rispetto ai suoi Mavericks :))))

        Con un Ball da rookie of the year, non escludo un inserimento nella lotta per i playoff, che ovviamente non significa poi riuscire ad accedervi.
        A parte le top 5-6, non vedo squadre cosi superiori a questi Lakers, tanti progetti lasciati a metà o caduti in disgrazia, in un contesto simile la sorpresa può sempre scappare.
        Ovviamente, per arrivare ottavi è meglio non andare nemmeno ai playoff, o settimi o nulla. 4 partite contro Golden State non ti fanno crescere, 5-6 gare contro gli sparatori pazzi di D’Antoni o i nonni di San Antonio – per non parlare il circo di Okc – accelererebbero la maturazione dei ragazzi.
        Walton, come ha detto Boston George su FB è sotto esame: con dirigenza e squadra profondamente rinnovate è lui l’ultimo collante col passato (assieme a Randle e Scarson) che bisogna decidere se eliminare o tenere). Io ad oggi terrei, la presa di Bogut del 2017 può diventare quella di Green o Thompson nel 19 o 20. In una Lega ormai dominata da certi equilibri, non è un male godere della presenza di un HC tanto amato dai suoi ex giocatori, sebbene in qualità di assistente.
        E se i suoi ex giocatori fanno parte dei Warriors e non dei Nets, indubbiamente è un suo punto a favore XD

        Dai, già da stanotte voglio rimanere sorpreso da Ball & c.

    • E’ evidente che gran parte delle nostre fortune passeranno per le mani di Lonzo, con Ennis in campo persino gli Warriors farebbero fatica (in Caruso we trust) :) :) Il dubbio in questo momento è rappresentato dalle sue caviglie che stanno dando problemi da quest’estate prima ancora di aver giocato un minuto di vera Nba..
      La tenuta fisica sarà la vera bilancia tra una stagione dignitosa o la solita monnezza, se Lonzo , Lopez e Bogut (qui mi pare di chiedere troppo) rimanessero sani allora si potrebbe davvero rientrare nella lotta ottavo/dodicesimo posto.
      Ultimo ma non ultimo Walton, che per ora mi sta già piacendo con la decisione di far partire caprandle dalla panca ma questo non basta

    • Complimenti Jay, ottima preview – come sempre del resto – che rispecchia praticamente in toto i miei pensieri.

      Gialloviola indecifrabili: non abbiamo un veterano degno di fare il cambio di Ball e siamo in abbondanza in tutti gli altri ruoli, eccetto forse quello di SG dove la staffetta KCP-JC è tutto sommato dignitosa.

      In SF/PF abbiamo Ingram – Deng – Brewer – Randle – Nance Jr. – Kuzma, davvero troppo. Il gioco perimetrale di Lopez consentirà a Luke di potergli affiancare ali Randle e Larry, ma credo che qualcuno dovrà per forza essere sacrificato.

      Sotto canestro, Zubac potrebbe giocare davvero poco, se Lopez e Bogut sono in forma dignitosa.

      Non mi sento di escludere una trade che scombussoli le rotazioni, anzi credo di augurarmelo.

      • Siamo in due, anzi in tanti ad augurarselo, Giova.
        Io sono dubbioso su Lopez, rallenta troppo l’azione di Ball. Quando esce è un’altra cosa e sebbene piccolissimo, gradirei un quintetto con Kuzma e Nance 4 e 5, per correre come disperati e cambiare su tutti i blocchi. Zero intimidazione purtroppo, ma la coperta è corta per forza.
        SU Zubac la penso come te, si profila un secondo anno difficile per lui.

    • Lopez però per assurdo è il tiratore dall’arco più affidabile del roster! L’NBA moderna… 😒
      Kuzma rischia di partire in quintetto a stretto giro.

      • E’ quel rischia che mi preoccupa, Walton è troppo lento a comprendere e fare aggiustamenti, sia in partita, che da una all’altra.
        Kuzma già doveva partire in quintetto dalla prima, dopo la SL e la preseason che ha giocato. Vedere ancora certi abomini sul parquet, dopo un anno di panchina, dà parecchio da pensare.

        • Evidentemente lo status di qualche atleta non può essere calpestato così fragorosamente come meriterebbe, comunque tempo al tempo: almeno 15/20 partite per capire cosa ha in mente Luke sono necessarie.

  • NBA 2017/18 Preview | Pacific Division: ultimamente si è rivelata la meno equilibrata della Lega e anche stavolta non farà eccezione, alle spalle dei cannibali moderni meglio conosciuti come Golden State Wa […]

    • Complimenti Jay, ottima preview.
      Sono d’accordo sul fatto che i Warriors paradossalmente sono più forti dello scorso anno e la riconferma parrebbe d’obbligo, al netto di infortuni o implosioni.
      Clippers solidi, Griffin sembra davvero maturato avendo aggiunto movimenti e tiro all’atletismo strabordante che adesso usa solo quando necessario.
      Kings interessanti, Suns corti.

      • Grazie anche qui, troppo buono.
        Tu che segui come me anche il basket europeo, che ne pensi di Teodosic e Bogdanovic? Nonostante siano rookie, non so perchè ma sono ottimista sulle loro chance di sfondare fin dai primi mesi nella NBA.

        • Eh Milos ha fatto capire subito che la visione del gioco di cui dispone è di livello superiore, peccato per l’infortunio: ad oggi non è chiaro quando rientrerà.
          Bogdan invece è capitato in una situazione da un lato ideale – Divac, poca competizione interna… – e dall’altro caotica: le Queens. Vedremo, il talento non manca.

          • Infatti se torna alla svelta, Milos può avere un impatto importante in una squadra importante. Rivers già l’ha fatto partire in quintetto, non è un coach prevenuto sugli europei.
            Per Bogdan è diverso purtroppo, io sono convinto che sia anche superiore a Teodosic, certamente lo è per leadership e attributi, ma è capitato in un contesto di squadra molto pericoloso. Lasciarsi assuefare dalle sconfitte e dal lassismo generale è un attimo. Comunque sono le squadre più interessanti della Pacific, Clippers e Kings, eccetto i marziani e i nostri. Phoenix è munnezza.

  • NBA 2017/18 Preview | Southwest Division: tanti i temi della Division: gli eterni Dirk e Manu; le (im)possibili coppie CP3 & Harden, The Brow & Davis; i Coach Carlisle e Pop; Leonard… la preview di […]

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Per chi ha seguito l’NCAA, motivato questo hype per Smith Jr? Secondo me gli Spurs pagheranno la perdita di Simmons e Dedmon, a meno di innesti durante la RS.

    • AlessioLaker ha risposto 2 mesi fa

      Smith Jr vale sicuramente la pena. Se Carlisle gli dà la giusta fiducia potrebbe essere una delle steal of the draft. Credo che Matthews possa ben coprirlo e aiutarlo. Pelicans forse ancora deboli in panca e con l’incognita RR. Harden e Paul bella coppia, ma CP3 reggerà una stagione intera? La coperta mi sembra sempre troppo corta dietro. Memphis spero possa avere una buona stagione, ma quest’anno Fizdale dovrà fare miracoli in post-season: as usual fiducia assoluta in Conley. Spurs: l’esperienza di Gay per me non copre i buchi lasciati – come giustamente fatto notare – in quello che imho resta ancora il punto debole di Alamo: l’atletismo. Da Bertans mi aspetto continuità dopo i bei lampi fatti intravedere stagione scorsa.

    • Alla fine possiamo dire che – salvo sorprese nella baia – Rockets e Spurs verosimilmente si scanneranno per il ruolo di sconfitta nelle WCF?

    • D’accordissimo con le preview di Odino, il quadro della conference è chiaro:
      – San Antonio è sempre li li per abdicare e non lo fa mai, ma anche a sto giro ha perso un paio di elementi giovani e confermato i nonni. 50 vittorie le faranno pure, anche 55, ma non hanno mezza speranza di competere. Il basket non è uno sport per vecchi. Almeno, non cosi vecchi.
      – Houston: gravi perdite in difesa, la seconda stagione di D’antoni rischia di essere meno brillante della prima. Per Paul e Harden un pallone solo non basta, soprattutto negli ultimi 5 minuti, anche se la lettura ottimista potrebbe essere che con CP3 finalmente Harden la smetterà di fare il suo deleterio show, perdendo meno palle e prendendo meno tiri stupidi. Magari è la volta che messo in ritmo, diventa il giocatore che potrebbe, non solo buono per le statistiche.
      – New orleans: squadra interessante, ma perfetta l’obiezione sulle incongruenze tattiche e di roster. Forse faranno i playoff, ma usciranno 4-0 coi Warriors e poi sarà fungo atomico. Si spera.
      – Dallas: Dennis Smith, condivido con Ale, fornisce freschezza ad una squadra che non ne ha in abbondanza. Dirk è la palla al piede in stile Kobe, ma se Smith, barnes e Noel trovassero l’intesa, con un mago come Carlisle, playoff possibile.
      – Forse su Memphis sono il più ottimista, assieme ad Ale. Contro Conley e Gasol ai playoff non scommetterei mai, ma è vero che stavolta il supporting cast è veramente ai minimi termini. Il fantasma di Parsons e gli eterni incompiuti Evans e McLemore non possono bastare, se non diventano ciò che ci si attendeva da loro, ai bei tempi che furono.Di sicuro non sono più i Grizzlies degli ultimi 7-8 anni.

      Division sempre molto competitiva.

      • Gli Spurs pagheranno – mi ripeto – troppo le partenze di Simmons e Dedmon: non che fossero Baylor e Wilt, ma due ottimi comprimari (il primo qualcosa in più) nell’NBA di questi tempi.
        I Pelicans saluteranno sicuramente una delle due torri, è quotata la trade? 😇
        CP3 out, per ora si gioca come lo scorso anno praticamente, vedremo a pieno regime.

  • NBA 2017/18 Preview | Atlantic Division: Lingua parlata Gaelico. La preview di back9hours.com

    Il caso ha voluto che Boston Celtics e Cleveland Cavaliers si trovino immediatamente di fronte nell’Opening […]

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Boston con Minnie indubbiamente è la squadra da seguire nella stagione. Hanno fatto due prese eccezionali come Irving ed Hayward, pur sacrificando alcuni pezzi fondamentali dell’ossatura che tanto bene ha fatto lo scorso anno. Esame di maturità NBA per Coach Stevens. 76ers interessanti, ma reggeranno? Embiid ha appena firmato per una barca di dollari… Nets e NYK in piena ricostruzione e povera di talento. Sono d’accordo su Toronto, destinata al declino ormai.

      • Su Boston parto avvantaggiato nei commenti perchè con il Ko di Hyward si dovrebbero rivedere tutti i i discorsi.
        Imho è un’assenza disastrosa per le ambizioni da titolo dell’Est, ma non nel complesso. Drammatica per il ragazzo e per ciò che rappresentava nella campagna acquisti celtica, ma dopo i primi tempi in cui Boston pagherà lo shock (vedi partenza 0-2), la macchina inizierà a girare come dio comanda.
        Irving, Smart, Tatum (Brown), Morris e Horford a Est non ce li ha nessuno, a mio parere miglior quintetto assoluto.
        Purtroppo panca inesistente, rotazione corta e i soli rozier e Brown (o Tatum) a produrre qualcosa. 50 w comunque ma il rischio è di fermarsi prima del previsto nei playoff, soprattutto se sopraggiungessero altri infortuni.
        Sull’ipotesi di un Hayward che torna ad aprile non sono fiducioso, meglio si riposi un anno e torni come PG, più forte di prima.

        Knicks immondezzaio raro, forse anche peggio dei nets, Toronto l’ha descritta chirurgicamente Davide e non aggiungo altro, Phila è la nuova Minnesota. Tante speranze, tantissimo talento, ma pagherà l’inesperienza e i soliti immancabili infortuni. Se Embiid, Simmons e Fultz arrivano a 180 presenze in 3, devono sparare petardi in piazza. Anche qui, come per Boston, mi convince poco la panca, veramente corta e non all’altezza.
        Free Okafor, cedetelo, per piacere…

        • Eh poco da aggiungere, la rottura di Gordon rimette il servizio nelle mani dei Cavs.

          • Purtroppo si……ch!

            • Passato ancora qualche giorno non più sicuro che il dominio dei cavs sull’est possa essere così sicuro. Wade e Rose stanno mostrando un pessimo ambientamento. Per fare spazio a D-wade hai spaccato lo spogliatoio panchinando JR e dovendo panchinare Tristano altrimenti da tre ci tirava solo Crowder… insomma per ora sembrano tutto tranne che una corazzata, bisogno vedere l’impatto che potrà avere Thomas una volta ripreso a giocare.
              I Celtics di contro vedono le ambizioni di titolo (perchè con hayward ne avevano??!!) azzerarsi, ma avranno modo di sviluppare i giovani liberamente, anzi, alla luce di quello che stanno facendo vedere Brown e Tatum comprendo ancora meno la firma estiva di Hayward, quando per me quei soldi avrebbero potuto investirli per rinforzarsi sotto canestro.

              • @Mammut, ora rientra Rose è Lue cambia di nuovo quintetto tornando allo schieramento dello scorso anno, fatto salvo Derrick per Kyrie ovviamente.

    • AlessioLaker ha risposto 2 mesi fa

      Pensare che Irving sarà allenato da quel genio di BS mi mette i brividi. Favoriti ad Est, pur se la perdita di Crawder è da non sottovalutare. AI Nets voglio vedere se LeVert mantiene le attese.I 76ers saranno una delle squadre che seguirò più in assoluto, visto il nucleo e l’aggiunta di J.J. . L’Unicorno KP chiamato ad una stagione super; peccato non sembri avere intorno nessuno per poter ambire ai play-off.

      • odino ha risposto 2 mesi fa

        Nulla da dire sui Nets? 😇

        • Sui Nets è presto detto: qualche bella individualità, ma sembra la solita accozzaglia senza capo nè coda, molto simile alle ultime versioni dei Lakers. E il 131-140 – non a caso riporto il dato numerico – dell’esordio ne è la prima prova.
          Nonostante il no tanking, sarà dura fare 30 w ad Est ed è tutto dire. Almeno a questo giro si riusciranno a guardare, con D’Angelo, Carroll, Mozgov e Crabbe, mio idolo indiscusso nella squadra.

          • La guida tecnica potrebbe essere l’aspetto più positivo della stagione.

            • Confidi in Atkinson? Credi che possa tirare fuori qualcosa di buono dal capretto D’Angelo? :))
              Per ora non sono partiti male, pensavo peggio.

              • Che DLo avesse, oltre i calli, punti nelle mani non era un mistero. Al momento mi sembra persino più asciutto, pimpante e voglioso di spaccare il mondo.
                Poi vedi il ballhandling da fabbro e la difficoltà a piegare le gambe… Per essere il coach dei Nets, gode di un’ottima reputazione. Vedremo quanto sarà meritata.

            • Mah, non so, D’angelo mi sembra quei tipici casi disperati alla Balotelli. Spero per lui di sbagliarmi, ma la discreta partenza – grazie al calendario che prevedeva lestofanti, scapoli e ammogliati – non mi inganna, per il momento

  • NBA 2017/18 Preview | Northwest Division: le nuove stelle dell’Ovest nella Conference più competitiva. La presentazione e l’analisi dei nuovi roster su back9hours.com

    La Northwest Division è una d […]

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Sicuramente Minnie sarà una delle squadre da seguire con maggiore interesse quest’anno… Towns, Butler, Wiggins… Thibo ha tanto materiale per fare bene, poi caso mai gli serva qualche veterano per la off season, conosco qualche F che potrebbe fare al caso suo, vero Luol? Denver a mio avviso potrebbe competere con i Blazers, mentre i Jazz hanno perso troppo per poter ripetere la passata stagione. OKC produrrà tanto, ma chi difende?

      • Partirei dall’ottima considerazione di Odino sui Thunder. Offensivamente sono mostruosi (anche se è un problema dividersi i possessi), ma siamo onesti, in difesa Okc fa pena. E in panchina, come ha sottolineato Alessandro nella preview, siamo ridotti all’osso.
        Brutta copia degli all In stile Big three e Big four, faranno 50 w di solo talento ma non passeranno più di un turno. E Pg potrà tornare a casa sua.

        Denver interessante, ma non so se in grado di raggiungere i playoff, mentre Utah ha solo Gobert e Snyder, poi il nulla. Faranno comunque 35 w di solo sistema e cuore, forse anche 40, ma stavolta niente playoff per me.
        Nuggets divertenti ma incompleti, altri candidati alla lottery se non fanno un colpo scambiando Manimal.

        I blazers sono sempre la solita minestra – settimo/ottavo posto e fuori al primo turno -, per quanto si possa definire solamente minestra una squadra che può annoverare un campione come Lillard.

        Su Minnesota invece getto acqua sul fuoco, Alessandro mi perdonerà se derubrico le 60W previste da lui in non più di 51-52 nel migliore dei casi. Thibo non ha più scuse, o entra nelle prime 6 della conference o il suo progetto inizierà a prendere una brutta piega. Sta ricostruendo i suoi Bulls a Minneapolis, diamogli una mano con Deng, grazie.

        • Denver però potrebbe contare sull’esplosione di Murray ed Harris, scalzando dai posti della scorsa stagione Utah e forse pure i Blazers.
          A mio avviso – e non per stanotte – il nome decisivo per Minnie sarà Wiggins.

    • AlessioLaker ha risposto 2 mesi fa

      T’Wolves che sembrano talentuosi e più equilibrati rispetto agli anni scorsi. Portland può e deve fare benissimo. OKC deve trovare la giusta chimica fra le due stelle; cosa complicata dal pessimo “attacco” che si vede – anzi, no – con Donovan. Utah attesa da tempi duri, ma squadra che farà faticare per batterla. Denver in ricostruzione, curioso di vedere il reparto dei lunghi dove non sottovaluterei Hernangomez.

    • Jokic & Millsap sarà sicuramente un bel vedere, potrebbero essere una piacevole sorpresa magari scalzando Blazers e Grizzlies nella seconda parte del seed della WC.

    • Rivisto il condensed @UTA : pessimo primo quarto, disastrose FG% e tantissime – alcune evitabili – TO. Poco da salvare, qualche giocata di Ingram e un buon Bogut. Continua la maledizione di Rubio, esaltato quando ci incontra. Mitchell off the bench ci ha fatto malissimo. Passo indietro rispetto al match perso contro i Raptors, secondo me.

  • Tanjevic lancia la prima vera proposta per rilanciare il basket tricolore. Fra favorevoli e contrari, partono ufficialmente le grandi manovre per risollevare la pallacanestro italiana

    L’Europeo è ormai […]

    • L’obbligo di italiani in campo, non è e non sarà mai la soluzione. Per tutte le ragioni esposte da Alessandro nel suo condivisibile pezzo.
      Il basket italiano non ha proprio bisogno di calare ulteriormente il già non eccelso livello, che ahinoi non è dovuto solo a problematiche di natura tecnica. Basti pensare ai palasport tedeschi, francesi o spagnoli e poi ai nostri. E qui mi fremo, discorso troppo lungo.
      Situazione complicata, uscirne lo sarà ancora di più

      • Verissimo Jay. Il problema è che avendo gentaglia come Petrucci ai vertici, se non fai qualcosa rischi di finire sempre più nel baratro. Boscia, fortunatamente, è una testa di cazzo e nonostante le leccate di Fip e LegaBasket farà di testa sua altrimenti se ne andrà e ci sarà poco da stare allegri.

        • Ecco l’altro punto sul quale sono totalmente d’accordo con te.
          Petrucci ancora li a dettare legge, dopo tutti i casini che ha fatto, è la testimonianza della salute del basket italiano. In coma da ormai 15 anni

    • Petrucci purtroppo è una tassa che dobbiamo continuare a pagare. Per me i settori giovanili devono anche però ripartire da un doveroso lavoro sulla parte tecnica, troppo spesso trascurata.La proposta mi lascia perplesso.

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Si possono imporre tutti gli italiani in campo che vogliamo, ma finché non cambiano l’approccio – come per tutti gli altri sport di squadra in crisi perenne ormai – generale al “sistema”, sarà nera per ancora tanti anni.

  • NBA 2017/18 Preview | Southeast Division: Il regno dei maghi, tra aquile cadenti e nobili decadute. Le previsioni e l’analisi di back9hours.com

     

    La Southeast Division non preannuncia grossi […]

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Division verosimilmente ancora nelle mani dei Wizards, anche se Washington di fatto non è riuscita a portare a casa nessun big vero per poter impensierire Cavs e Celtics.

    • Caniggia ha risposto 2 mesi fa

      Charlotte potrebbe essere una bella sorpresa insieme a Miami infortuni permettendo. Washington dalla sua ha una squadra identica allo scorso anno con giocatori più maturi

      • odino ha risposto 2 mesi fa

        Peccato che i Wizards non siano riusciti ad aggiungere praticamente nessuno, ne dalla panca che in quintetto. Charlotte ha la zavorra DH, difficile che torni ai PO.

    • AlessioLaker ha risposto 2 mesi fa

      Qui da Miami mi aspetto molto: Dragic e il “core” che si sta sviluppando potrebbero rappresentare una mina vagante per molti ad Est. Wall e Beal anno scorso si sono fermati ad una gara dalle ECF. Se non ci fosse stato lo scambio Irving-IT li avrei predetti in ECF contro i Cavs.

  • Sono molto timoroso sulla tenuta fisica, sopratutto perchè abbiamo 2 centri che in 2 avranno avuto una stagione sana in tutta la loro carriera.
    per la prima volta comunque grande hype e leggo di un walton molto concentrato sull’aspetto difensivo

  • Ale offensivamente avete patito sopratutto le loro secondarie che hanno cancellato dalla partita cooper e crabtree :)
    In ogni caso sconfitta che non avrei mai pronosticato in una giornata piena di sorprese, vedere chicago che solamente con le corse riesce a battere gli steelers, la rovinosa sconfitta londinese dei ravens, i derelitti Jazz che…[Leggi tutto]

  • La Serie A2 – LNP ai nastri di partenza. La nostra preview sul secondo campionato nazionale di basket

    Dopo le fatiche del pre-campionato riparte anche il campionato di Serie A2 – Lega Nazionale […]

    • odino ha risposto 2 mesi fa

      Chissà quanto durerà Napoli, magari l’anno prossimo si fondono con Salerno che in LNB ha un progetto molto ambizioso.

  • Alla fine è accaduto veramente.

    La combo più letale della NBA – assieme a quella formata da Curry e Durant, appena affrontata nelle Finals – si è separata come da avvisaglie post-draft.

    Kyrie Irving ha fa […]

    • Condivido come al solito quasi tutto, anche se su thomas la mia visione è molto diversa … per me ha dimostrato ai playoff di essere una tassa difensiva insostenibile mano a mano che il livello si è alzato.
      In ogni caso credo sia una delle poche trade in cui sono tutti felici

      • Troppi hangout con Roby :))

        Thomas è un grande giocatore, ma troppo piccolo per reggere in difesa, come in effetti era anche Iverson all’epoca. Comunque non potevano uscirne meglio, sia i Cavs che i Celtics.
        La domanda è se Lebron ora abbia interesse o meno ad andarsene.

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